PROTOCOLLO

Uffici Mono-Tenant

Descrizione misure da adottare

1

ANALISI PRELIMINARE DELL’AZIENDA

 VALUTAZIONE DEL RISCHIO

7

Misure per la PULIZIA e SANIFICAZIONE degli AMBIENTI

2

Misure

ORGANIZZATIVE

3

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’ACCESSO

4

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’UTILIZZO DEGLI SPAZI

5

Misure per l’ INFORMAZIONE

6

Misure per il miglioramento della QUALITÀ DELL’ARIA

8

Misure per la SORVEGLIANZA SANITARIA (dei lavoratori)

 

PROTOCOLLO

Attività Commerciali

ISTITUZIONE DEL “COMITATO”

Ciascun Tenant (Datore di lavoro) deve costituire un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione. Al Comitato devono partecipare oltre al Datore di Lavoro, al RSPP, al Medico Competente e al Rappresentanti dei Lavoratori, le rappresentanze sindacali (se presenti). (come previsto dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” del 24/04/2020).

La Proprietà deve, attraverso il suo Safety Manager, provvedere al coordinamento delle assunzioni fatte da ogni Comitato/Datore di Lavoro, al fine di individuare un’unica e condivisa soluzione. Il Comitato potrà eventualmente nominare una specifica figura, il “COVID-Manager”, che avrà la responsabilità di gestire l’implementazione ed il controllo dell’efficacia delle misure di rientro nonché il loro progressivo adeguamento in relazione all'evolversi dell'epidemia. Dovrà inoltre curare gli aspetti legati alla comunicazione all’interno dell’azienda (es. rendere noti gli aggiornamenti delle misure  di prevenzione e protezione).

 

1

ANALISI PRELIMINARE DELL'AZIENDA - VALUTAZIONE DEL RISCHIO

1.1

Preliminare ed essenziale alla individuazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare per il contenimento del rischio di contagio da virus SAR-CoV-2, è l’analisi accurata delle attività lavorative che si svolgono in azienda, del personale che opera, dell’organizzazione del lavoro, del lay-out aziendale e delle attività svolte in regime di appalto. A seguito dell’analisi viene associato a ciascuna mansione il rischio di contagio correlato ed individuate eventuali specifiche criticità presenti. Per la valutazione del livello di rischio di contagio viene adottata la metodologia definita dall'INAIL che prevede la classificazione in tre variabili:

  • Esposizione: alta probabilità di venire in contatto con fonti di contagio nello svolgimento delle attività lavorative (es. settore sanitario, gestione dei rifiuti speciali, laboratori di ricerca);

  • Prossimità: le caratteristiche intrinseche dell’attività non permettono un sufficiente distanziamento sociale (es. specifici compiti in catene di montaggio);

  • Aggregazione: la tipologia di attività prevede il contatto con altri soggetti (es. pubblico) oltre ai lavoratori dell’azienda (es. ristorazione, commercio al dettaglio, spettacolo).

Il risultato finale della combinazione delle suddette variabili determina l’attribuzione del livello di rischio, sulla base del quale vengono decise e modulate le varie misure di prevenzione.

Infine, viene individuata la possibile presenza di “soggetti vulnerabili” ovvero più a rischio in quanto sussistono una o più delle seguenti condizioni:

  • età avanzata (oltre i 60 anni)

  • stato di gravidanza

  • presenza di patologie croniche, comprese le condizioni immunocompromesse

Per questi soggetti vengono essere adottate specifiche misure di prevenzione e protezione più stringenti (per esempio ritardando il rientro in azienda). In caso di siti all'estero la valutazione del livello di rischio di contagio viene effettuata con il criterio definito dalla Linea Guida OSHA 3990-03-2020 (vedi APPENDICE B) che classifica il rischio di contagio in: “molto alto”, “alto”, “medio” e “basso”. Il risultato di questa valutazione viene rapportato al livello di rischio calcolato secondo la metodologia INAIL assumendo tra i due il livello più cautelativo.

2

Misure ORGANIZZATIVE

2.1

STUDIO DEI FLUSSI DI ACCESSO ALLA SHOPPING MALL / NEGOZIO SINGOLO

La Proprietà / Tenat in corrispondenza degli accessi alla Shopping Mall / Negozio deve ridefinire i flussi di accesso, differenziando le tipologie di utenza e privilegiando la distinzione tra varchi di ingresso e di uscita.

Lo studio dei flussi negli spazi di circolazione interni alla Shopping Mall / Negozio deve garantire la riduzione delle interferenze.

A tale scopo i flussi di circolazione del pubblico dovranno essere il piu’ possibile unidirezionali creando percorsi obbligati “a senso unico”. I percorsi dovranno essere individuati, per esempio mediante stikers adesivi applicati sul pavimento (frecce o impronte) indicanti la direzione da tenere.

2.2

GESTIONE AFFOLLAMENTO

Ciascun Tenant deve definire il numero massimo di clienti che, nel rispetto della normativa in vigore, possono occupare contemporaneamente il proprio “negozio” in modo da evitare assembramenti e poter garantire il distanziamento sociale (corrispondente a circa 1,5 metri (corrispondente a circa 1 metro misurato tra le spalle, vedi Figure 5 e 6).

Attualmente l’allegato 11 del DPCM 17.05.2020, per gli esercizi commerciali, impone le seguenti limitazioni alla capienza massima: in caso di locali di piccole dimensioni, ovverosia fino a 40 mq, può accedere una persona per volta oltre a un massimo di 2 operatori, per locali di dimensioni superiori l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili.

Se necessario adottare misure organizzative quali, per esempio:

  1. Prolungamento dell’orario di apertura al pubblico

  2. Ingressi scaglionati in orari/giorni per esempio per tipologia di utenti

  3. riposizionamento delle postazioni di lavoro adeguatamente distanziate tra loro con indicazione di quelle non utilizzabili

rimodulazione degli spazi di lavoro compatibilmente con la natura delle attività

 

3

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’ACCESSO

3.1

INGRESSO ALL’UNITA’ COMMERCIALE (singolo negozio)

Ciascun Tenant deve:

  1. se possibile, dedicare un accesso all’ingresso e uno all’uscita dei clienti;

  2. regolamentare l’afflusso e il deflusso delle persone in modo da garantire all’interno del negozio la presenza del numero massimo sopra determinato;

  3. prevedere un addetto sulla porta di accesso per garantire il distanziamento tra le persone in fila e regolamentare l’accesso (se necessario utilizzare Tendiflex);

  4. consentire l’accesso solo ai clienti dotati di mascherina (anche “di comunità”). Se sprovvisti ogni tenant deve valutare una delle seguenti opzioni:

  • distribuirla gratuitamente

  • venderla ad un prezzo simbolico

  • vietare l’accesso al negozio

  1. nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. In alternativa, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente (in particolare in caso di acquisto di alimenti e bevande) (rif. all. 5 DPCM 26.04.2020). Valutare l’opportunità di dedicare un commesso/a per servire ogni cliente, in questo caso al cliente dovrà essere richiesto di non toccare la merce e non sarà necessario che indossi i guanti.

  2. all’ingresso esporre le regole di distanziamento e di igiene da rispettare all’interno dello stesso, e mettere a disposizione dei clienti un contenitore con gel disinfettante. Il contenitore deve essere dotato di invito a lavarsi le mani prima di entrare nel negozio.

  3. sull’uscita del negozio predisporre cestini dedicati alla raccolta di DPI monouso.

In caso di eccessivo afflusso di clienti, per meglio gestire le code davanti ai negozi ed evitare interferenze con il pubblico che circola all’esterno, predisporre corsie delimitanti lo spazio di accodamento (per esempio con Tendiflex).

3.2

MISURAZIONE TEMPERATURA PERSONE IN INGRESSO  [1]

Il Tenant, presso il varco di entrata al negozio, deve effettuare il controllo ( [2] ) della temperatura corporea delle persone in entrata. Se la temperatura risulta  superiore a 37,5°:

  • PERSONALE DEL NEGOZIO - dovrà essere momentaneamente isolato in locale appositamente dedicato

  • CLIENTI e FORNITORI DEL NEGOZIO – non consentire l’accesso, raccomandare il rientro presso la propria abitazione, di avvisare il proprio medico di riferimento e seguire le procedure prevista dal Ministero della Salute.

Analogamente la Proprietà, presso il varco di entrata dei suoi dipendenti e fornitori, deve effettuare il controllo della temperatura corporea delle persone in entrata. Se la temperatura risulta  superiore a 37,5°:

  • PERSONALE - dovrà essere momentaneamente isolato in locale appositamente dedicato

  • FORNITORI – non consentire l’accesso, raccomandare il rientro presso la propria abitazione, di avvisare il proprio medico di riferimento e seguire le procedure prevista dal Ministero della Salute.

N.B. In caso di Shopping Mall se, in accordo con la Proprietà, il controllo della temperatura del pubblico viene centralizzato all’ingresso della stessa, i tenant potranno decidere di non ripeterlo all’ingresso di ogni negozio.

 

[1] Si precisa che l’Allegato 9 del DPCM 11.06.2020, “Linee guida per la riapertura attività economiche e produttive” redatte dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome non prevede l’obbligo di misurazione della temperatura corporea. Regione Lombardia (rif. Ordinanza n. 566 del 12.06.2020), fino al 30 giugno 2020, la raccomanda, rendendola obbligatoria per i dipendenti.

[2] Per questioni legate alla tutela della privacy rilevare la temperatura e non registrare il dato acquisito. È possibile identificare l’interessato e registrare il superamento della soglia di temperatura solo qualora sia necessario a documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso. In tal caso fornire all’interessato l’informativa sul trattamento dei dati personali indicando come finalità del trattamento, l’attività di prevenzione dal contagio da COVID-19 con riferimento all’l’implementazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio ai sensi dell’art. art. 1, n. 7, lett. d) del DPCM 11 marzo 2020 e, come durata della conservazione dei dati, il termine dello stato d’emergenza. Il soggetto incaricato della misurazione della temperatura deve essere:

  • dotato dei DPI previsti;

  • istruito in merito alle modalità per la rilevazione della temperatura o di eventuali altri parametri fisiologici;

  • nominato come “autorizzato al trattamento dei dati personali in relazione alle finalità del trattamento”, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 29 del GDPR con specifiche istruzioni.

3.3

GESTIONE ACCESSO AZIENDE TERZE IN APPALTO (servizi di manutenzione, pulizia, security ecc).

A seconda di chi gestisce il servizio, la Proprietà o il Tenant devono garantire che:

  1. gli interventi manutentivi vengano valutati singolarmente al fine di predisporre congiuntamente le idonee misure di prevenzione ed esecuzione;

  2. per quanto possibile, l’esecuzione delle attività nei locali della Società committente avvenga in orari tali da ridurre le occasioni di contatto con il personale della stessa;

  3. ove possibile, venga individuato o installato un servizio igienico dedicato al personale delle ditte “esterne”, con divieto di utilizzo di quelli del personale del committente.

3.4

GESTIONE CONSEGNA FORNITURE (es. carico/scarico derrate alimentari, capi d’abbigliamento ecc..)

Ciascun Tenant deve individuare procedura di ingresso, transito e uscita di fornitori esterni, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale aziendale.

In particolare la procedura deve prevedere:

  • ove possibile, che gli autisti dei mezzi di trasporto restino a bordo dei propri mezzi. In ogni caso che il trasportatore mantenga la rigorosa distanza di almeno 1 metro;

  • di non consentire agli autisti l’accesso ai locali per nessun motivo.

  • ove possibile, che l’autista utilizzi un servizio igienico dedicato, con divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente.

Analogamente deve fare la Proprietà della Shopping Mall per la gestione delle merci in arrivo dai suoi fornitori.

3.5

MESSA A DISPOSIZIONE DEI DPI (Dispositivi di Protezione Individuale)

Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di 1 metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario adottare DPI quali mascherine, guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.

Pertanto l’Azienda, in relazione alle singole mansioni/attività svolte dai lavoratori, deve distribuire ai propri dipendenti mascherine monouso di tipo FFP2 oppure di tipo chirurgico e, ove ritenuto necessario, guanti monouso, occhiali ecc..

Si precisa che tutti lavoratori che condividono spazi comuni, in cui non è garantibile la distanza di 1 metro, devono utilizzare una mascherina chirurgica (come normato dal DL n° 9 (art. 34) in combinato disposto con il DL 18(art. 16 c 1)).

L’Azienda deve disporre di una dotazione di riserva per qualsiasi evenienza e deve individuare, una o più figure di riferimento per la verifica delle scorte dei prodotti in oggetto.

In fase di consegna dei DPI devono essere consegnate anche le indicazioni d’uso e le modalità di riassegnazione.

 

4

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’UTILIZZO DEGLI SPAZI

4.1

SPAZI DI CIRCOLAZIONE

Mettere a disposizione degli utenti, contenitori con gel disinfettante. I contenitori devono essere dotati di invito a igienizzarsi le mani.

Mettere a disposizione degli utenti cestini dedicati alla raccolta di DPI monouso dotati di coperchio con apertura a pedale o fotocellula.

4.2

LOCALE PER ISOLAMENTO TEMPORANEO DEL PERSONALE

La Proprietà in accordo con i Tenant deve dedicare un locale per isolare momentaneamente, in attesa della “valutazione”, il personale la cui temperatura corporea risulti superiore a 37,5 °C. Inoltre si dovrà:

  1. ove possibile, mantenere una leggera prevalenza dell’estrazione dell’aria dal locale rispetto alla mandata (locale in leggera depressione);

  2. definire una procedura, in conformità ai protocolli sanitari/regionali, per effettuare la “valutazione” del soggetto ed eventualmente gestire il trasferimento nella sede idonea ad effettuare tutti i necessari accertamenti sanitari (in APPENDICE A è riportato un esempio di procedura conforme).

In caso di un unità commerciale singola (ovvero non inserita in una Shopping Mall) dovrà essere previsto analogo locale. Se ciò non fosse possibile per l’indisponibilità di un locale da dedicare all’isolamento di casi sospetti, il dipendente dovrà essere invitato a tornare presso il suo domicilio e ad avvisare il proprio medico curante.

4.3

DISTANZIAMENTO SOCIALE SU SCALE, SCALE MOBILI E TAPPETI MOBILI

Indicare, per esempio con grafica adesiva applicata sui gradini, la posizione da tenere per assicurare la distanza minima di 1 m tra le persone che si incrociano sulle rampe di salita e discesa.

4.4

DISTANZIAMENTO SOCIALE IN CORRISPONDENZA DI SEDUTE PER IL PUBBLICO

Le sedute presenti negli spazi di circolazione, se non permettono il mantenimento della distanza minima di 1 metro e ove non sia ritenuto conveniente mantenere una persona a vigilare sul loro corretto utilizzo, devono essere rimosse o deve esserne interdetto l’utilizzo.

4.5

AREE DI CIRCOLAZIONE DEI CLIENTI ALL’INTERNO DELL’UNITA’ COMMERCIALE (es. corridoi tra espositori, ecc.)

In generale, il personale del negozio deve controllare ed eventualmente invitare i clienti al rispetto della distanza minima di 1,5 m.

Il Tenant deve individuare eventuali banchi contenenti generi alimentari non confezionati (es. pesce, gastronomia, pane fresco ecc.). Per ogni banco di questa tipologia deve essere definita la modalità di avvicinamento. Per esempio:

  • delimitando il banco in modo da consentire l’avvicinamento dei clienti uno alla volta (per esempio usando Tendiflex);

  • indicando la distanza minima che i clienti devono tenere dal banco (per esempio con segnaletica sul pavimento);

utilizzo di guanti monouso.

4.6

AREA CASSE (all’interno delle unità commerciali)

Ciascun Tenant deve:

  1. Dotare il personale alle casse di guanti monouso oltre che di mascherina;

  2. Dotare ciascuna cassa di uno schermo di protezione atto a prevenire il contagio tramite droplet (se non già presente);

  3. Regolamentare le file in corrispondenza delle casse in modo che l’avvicinamento alla cassa avvenga uno per volta e che sia garantita la distanza minima di 1 m tra i clienti in fila e tra il personale alle casse. Se necessario aumentare il numero delle casse aperte;

  4. Se ritenuto opportuno, chiedere ai clienti di effettuare il pagamento preferibilmente mediante carte di credito e bancomat dotati di sistema “contact less”.

Apposito cartello informativo delle misure di cui ai punti c) e d) deve essere apposto in prossimità delle casse.

4.7

CAMERINI PROVA (ove presenti)

Ciascun Tenant deve regolamentare l’accesso ai camerini in modo:

  1. che entri solo una persona per volta

venga rispettata la distanza minima di 1 m tra i clienti in fila.

4.8

LOCALI RISERVATI AL PERSONALE DELL’UNITA’ COMMERCIALE

Ciascun Tenant deve comunicare al proprio personale le seguenti modalità comportamentali:

  1. Le persone in turno devono mantenere tra di loro una distanza minima di 1 m.

  2. Nel servire i clienti adottare modalità tali da mantenere una distanza minima di 1 m.

  3. Garantire l’aereazione dei luoghi (ove possibile favorendo il ricircolo naturale dell’aria attraverso l’apertura di porte/finestre).

  4. evitare di entrare in contatto con il personale del turno uscente.

4.9

UTILIZZO DEI SERVIZI IGIENICI (del pubblico e del personale)

La Proprietà/Tenant deve regolamentare l’accesso ai servizi igienici e mettere a disposizione del pubblico un gel disinfettante. In particolare deve prevedere la presenza di un addetto che:

  1. faccia entrare una persona per volta nel servizio igienico o comunque un numero di utenti commisurato alla quantità di wc disponibili

  2. faccia rispettare la distanza minima di 1 m tra gli utenti in fila

  3. controlli che gli utenti utilizzino il gel sia all’ingresso che all’uscita dal locale.

In alternativa all’addetto si potrà valutare l’utilizzo di impianti con rilevatori di presenza e semafori  posti all’ingresso.

Per i servizi igienici del personale valgono le regole generali di distanziamento sociale (quindi accesso uno alla volta) e di igiene (lavaggio mani in ingresso e uscita).

4.10

UTILIZZO DEGLI ASCENSORI (se presenti)

Per lo spostamento tra i vari livelli dell’edifici, consigliare l’utilizzo delle scale attraverso opportuna segnaletica.

4.11

UTILIZZO DEGLI ASCENSORI (ed eventuali montacarichi)

In relazione alla dimensione delle cabine degli ascensori, deve essere valutato il numero massimo di utenti che possono utilizzare contemporaneamente l’impianto. Posizionare in prossimità di ogni area di sbarco ascensori degli schemi esemplificativi di come disporsi all’interno dell’ascensore.

N.B. La distanza può essere derogata in caso di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, conviventi e per le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggetti al distanziamento interpersonale (accompagnatori di minori di anni sei o di persone non autosufficienti).

4.12

AREE DI RISTORAZIONE  [1]

A seconda di chi gestisce il servizio, la Proprietà o il Tenant deve definire il numero massimo di persone che possono occupare contemporaneamente l’area in modo da poter garantire la distanza di 1 m tra persone sedute ai tavoli, salvo il caso dei nuclei familiari, degli accompagnatori di minori di anni sei o di persone non autosufficienti che possono sedere allo stesso tavolo senza  rispettare la suddetta distanza; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

La distanza sopra indicata potrà essere ridotta mediante l’interposizione tra i tavoli di specifiche schermature.

In esito a questa verifica adottare una o più delle seguenti azioni:

  1. regolamentare l’afflusso e il deflusso delle persone, per esempio con una persona dedicata, che garantisca all’interno la presenza del numero massimo sopra determinato nonché il distanziamento tra persone in fila (si consiglia di delimitare l’area con tendiflex);

  2. dove è possibile, dedicare una porta all’entrata e una all’uscita. In corrispondenza dell’entrata rendere disponibile un detergente per le mani con obbligo di utilizzo;

  3. adottare misure organizzative quali la turnazione e il prolungamento dell’orario di apertura;

  4. la consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, fatte salve le eccezioni di cui al primo comma (indicare la posizione da tenere per esempio applicando marker a pavimento);

  5. predisporre appositi cestini dove buttare i DPI monouso e i fazzoletti;

  6. per il pagamento dovrà essere preferito il pagamento tramite POS contact-less, senza passaggio di contanti all’operatore.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’area.

In particolare, nella somministrazione di alimenti e bevande adottare le seguenti misure:

  • La consumazione a buffet self-service non è consentita così come non è consentita la condivisione di condimenti, dolcificanti. La modalità self-service potrà essere eventualmente consentita esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.

  • L’eventuale buffet dovrà essere “servito” ed i prodotti esposti dovranno essere protetti da schermo protettivo anche per impedire ai clienti di toccare quanto esposto. Le persone che usufruiscono del servizio dovranno ritirare il cibo/bevanda una per volta mantenendo distanze e mascherina indossata. Dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet. Queste misure non sono necessarie qualora si preveda il servizio direttamente al tavolo.

  • Evitare la messa a disposizione di menu cartaceo, lo stesso potrà essere mostrato tramite espositori posti all’ingresso dell’area, mediante specifica Applicazione IT. Potranno essere utilizzati menu cartacei ma rigorosamente monouso.

In particolare, nella pulizia dei tavoli adottare le seguenti misure:

  • Le tovaglie devono essere sostituite ad ogni cambio di ospite. In caso di utilizzo di coprimacchia al di sopra delle tovaglie, è sufficiente sostituire questi ultimi.

  • In assenza di tovaglia che copre l’intero tavolo, questo va pulito dopo ogni servizio.

  • Il tovagliato sporco deve essere riposto in un contenitore chiuso e separato dal carrello di quello pulito. Manipolare e scuotere il meno possibile la biancheria sporca nell’ambiente prima dell’inserimento nel contenitore

  • Nel trasporto e stoccaggio della biancheria all’interno della struttura attenersi rigorosamente alle regole consuete di separazione tra i percorsi sporco e pulito

  • Affidare il lavaggio della biancheria a impresa qualificata, dotata di certificazione UNI EN 14065 secondo le Linee guida di Assosistema Confindustria.

 

[1] Si precisa che l’Allegato 9 del DPCM 11.06.2020, “Linee guida per la riapertura attività economiche e produttive” redatte dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome non prevede l’obbligo di misurazione della temperatura corporea. Regione Lombardia (rif. Ordinanza n. 566 del 12.06.2020), fino al 30 giugno 2020, la raccomanda, rendendola obbligatoria per i dipendenti e per i clienti che consumano sul posto.

4.13

AREA BREAK DOTATE DI DISTRIBUTORI AUTOMATICI (se presente)

La Proprietà / Tenant devono definire una specifica modalità di accesso all’area. In particolare è necessario prescrivere che:

  1. qualora lo spazio non consentisse il mantenimento della distanza minima di 1 m dagli altri che stanno usufruendo del distributore o che stanno consumando quanto prelevato, di mantenersi all’esterno dell’area;

  2. dopo aver prelevato la bevanda o il cibo, non si sosti in prossimità del distributore. Dopo aver consumato si abbandoni l’area per lasciare posto ad altri utenti.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’area (Figura 2).

4.14

CONTROL ROOM (se presente)

La Proprietà deve definire una specifica modalità di accesso al locale. In particolare è necessario prescrivere che:

  1. nella Control Room siano presenti soltanto le persone strettamente necessarie per garantire la conduzione del servizio.

  2. vengano adottate le seguenti misure di prevenzione:

    • evitare di entrare in contatto con il personale del turno uscente, mantenendo sempre da quest’ultimo una distanza non inferiore a 1 m;

    • mantenere sempre la suddetta distanza anche dagli altri operatori del medesimo turno;

    • eseguire, a fine turno, a cura dell’operatore uscente, la pulizia della postazione di lavoro (tavolo, tastiera, mouse, telefono, ecc.) con appositi prodotti detergenti messi a disposizione dal Datore di Lavoro;

  3. venga garantita l’aereazione del locale (ove possibile favorendo il ricircolo naturale dell’aria attraverso l’apertura di porte/finestre).

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’accesso alla Control Room.

4.15

LOCALI DI RICEVIMENTO MERCI  (se presente)

A seconda di chi gestisce i locali di ricevimento merci, la Proprietà o il Tenant deve:

  1. Richiedere che l’operatore si igienizzi le mani prima di scaricare la merce dal mezzo;

  2. (ove possibile) non fare entrare l’operatore nei locali dell’azienda;

  3. Fare utilizzare esclusivamente i servizi igienici dedicati ai fornitori, se presenti.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità della/e aree in oggetto (Figura 3).

4.16

SPOGLIATOI (dedicati al personale del negozio, di pulizia ecc.)

A seconda di chi gestisce il servizio/i locali in oggetto, la Proprietà o il Tenant deve:

  1. Richiedere che l’operatore utilizzi il locale per il tempo strettamente necessario;

  2. Richiedere il mantenimento della distanza minima di 1 m;

  3. (armadietti) assegnare gli armadietti a singole persone (no armadietti a rotazione).

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità della/e aree in oggetto (Figura 4).

4.17

PARCHEGGIO AUTOVETTURE

La Proprietà / Tenant (a seconda di chi ha in gestione il parcheggio) in relazione all’affollamento massimo prevedibile deve valutare la necessità o meno di ridurre i posti auto utilizzabili in modo da agevolare il mantenimento della distanza di sicurezza tra gli utenti che salgono e scendono delle autovetture.

Predisporre specifica cartellonistica indicare le modalità di accesso sul proprio automezzo in compresenza di persone che devono usare l’auto adiacente.

Per parcheggi coperti valutare la possibilità di incrementare la ventilazione mediante il sistema di ventilazione già in dotazione.

Se il punto di accesso alla Shopping Mall / negozio avviene direttamente dal parcheggio dovranno essere adottate le stesse modalità di regolamentazione previste sugli altri accessi.

In corrispondenza delle casse automatiche delimitare gli spazi di avvicinamento alle casse (per es. mediante segnaletica a pavimento o tendiflex) in modo da garantire il distanziamento delle persone in fila. Posizionare in adiacenza alle casse un dispenser di soluzione igienizzante con obbligo di utilizzo prima di utilizzare la cassa. Apporre specifico cartello indicante le corrette modalità di avvicinamento e utilizzo delle casse.

 

5

Misure per l’ INFORMAZIONE

5.1

INFORMAZIONE DEL PERSONALE

Ciascun Tenant deve comunicare a tutto il suo personale mediante invio di apposita informativa, le specifiche misure adottate dalla Società per la riapertura graduale degli ambienti lavorativi nonché le norme comportamentali e le misure igienico sanitarie a cui attenersi all’interno degli ambienti.

Prima di accedere agli spazi di lavoro, richiedere a tutto il personale la sottoscrizione dell’autodichiarazione di cui all’APPENDICE C.

In particolare, ciascun lavoratore dovrà dichiarare di non essere già risultato positivo all’infezione COVID 19. In caso contrario per poter rientrare, dovrà fornire al Medico Competente il CERTIFICATO MEDICO da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

L’Informativa e l’Autodichiarazione potranno essere somministrate mediante specifica Applicazione IT oppure tramite invio di e-mail).

Analogamente, con riferimento all’utilizzo degli spazi comuni, la Proprietà deve provvedere a fornire a tutti i Tenant l’informativa sulle misure adottate per accedere all’edificio.

5.2

INFORMAZIONE DEL PERSONALE DI AZIENDE TERZE IN APPALTO (servizi di manutenzione, pulizia, security ecc.)

  1. Il personale del fornitore, prima di accedere, deve prendere visone dell’Informativa sulle misure adottate del Committente e sottoscrivere l’Autodichiarazione di cui all’APPENDICE C.

In particolare, ciascun lavoratore dovrà dichiarare di non essere già risultato positivo all’infezione COVID 19. In caso contrario per poter accedere, dovrà fornire al Medico Competente della Società Committente la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone.

L’Informativa e l’Autodichiarazione potranno essere somministrate mediante specifica Applicazione IT.

  1. Il personale del fornitore presenti una dichiarazione a firma del proprio datore di lavoro, che dia evidenza dell’applicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

  2. Nel caso il personale del fornitore risultasse positivo al tampone COVID-19, il Datore di Lavoro della Ditta dovrà informare immediatamente il Medico Competente del Committente fornendo collaborazione con l’autorità sanitaria ed elementi utili all’individuazione di eventuali contatti avuti.

Il committente deve effettuare il controllo del rispetto, da parte del personale del fornitore, delle misure contenute nell’Informativa fornita.

5.3

INFORMAZIONE UTENTI ESTERNI

Comunicare e sensibilizzare gli “utenti esterni” (visitatori) sulle norme comportamentali e misure igienico sanitarie ( [1] ) a cui attenersi all’interno degli ambienti:

  1. evitare il contatto ravvicinato con persone con persone che soffrono di infezioni respiratorie

  2. evitare abbracci e strette di mano

  3. rispettare la distanza minima di 1 metro tra le persone

  4. coprirsi bocca e naso con fazzoletti monouso o con il gomito quando si starnutisce e tossisce

  5. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani

  6. utilizzare mascherine per la protezione delle vie respiratorie (anche “di comunità”)

In corrispondenza degli ingressi, e comunque in posizione ben visibile, applicare opportuni cartelli informativi richiamanti le misure igienico sanitarie qui sopra elencate (es. Figura 7).

 

[1]  la modalità più opportuna di somministrazione di queste informazioni dovrà essere definita dalla Società. Affissione di cartelli (Figura 1), consegna di opuscolo informativo, invio di messaggi su cellulare e tablet, utilizzo di Applicazione IT ecc. come previsto dal “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24/04/2020.

 

6

Misure per il miglioramento della QUALITÀ DELL’ARIA

6.1

VENTILAZIONE NATURALE

In presenza di finestre apribili, tutte le mattine prima dell’avvio delle attività, deve dare disposizione, per esempio incaricando un dipendente o il personale delle pulizie, di aprire le finestre per incrementare la ventilazione naturale degli ambienti, anche a discapito del comfort termico.

6.2

VENTILAZIONE MECCANICA

In presenza di impianto di ventilazione centralizzato, la Proprietà/tenant deve adottare le seguenti misure:

  1. eliminare la funzione di ricircolazione dell’aria (la ventilazione deve avvenire con il 100% di aria esterna);

  2. aumentare il ricambio d’aria negli ambienti attivando la ventilazione a velocità nominale almeno 2 ore prima l’inizio dell’utilizzo dell’edificio e riducendola al minimo almeno 2 ore dopo il termine del periodo d’uso giornaliero. In caso di sistemi con controllo delle portate d’aria centralizzato in base alla concentrazione di CO2 negli ambienti, abbassare il limite di intervento a 400 ppm, soglia che di fatto attiva il funzionamento costante delle macchine;

  3. mantenere attivo l’impianto di ventilazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La notte e nei week end potrà essere abbassata la velocità;

  4. mantenere attivo l’impianto di estrazione aria dai WC 24 ore su 24, 7 giorni su 7;

  5. fare ispezionare le apparecchiature di recupero termico (in particolare i recuperatori di calore di tipo rotativo ed entalpico) assicurandosi che non vi siano perdite che possano miscelare i flussi d’aria in ingresso e in uscita;

(in presenza di impianto di umidificazione) nel funzionamento invernale, umidificare l’aria esterna al fine di mantenere l’umidità relativa all’interno degli ambienti al di sopra del 40%.

6.3

PULIZIA IMPIANTI (ventilazione, condizionamento)

A seconda di chi gestisce l’impianto, la Proprietà o il Tenant deve aumentare la frequenza di pulizia dei filtri degli impianti di condizionamento (UTA) e praticare la loro disinfezione con prodotti virucidi.

Aumentare la frequenza di pulizia dei filtri dei fan-coils.

Aumentare la frequenza di pulizia delle griglie/bocchette di immissione/estrazione aria.

 

7

Misure per la PULIZIA e SANIFICAZIONE degli AMBIENTI

7.1

SANIFICAZIONE PRE-APERTURA

La Proprietà/Tenant, prima della riapertura degli spazi, devono effettuare una sanificazione straordinaria completa di tutti gli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.

Per sanificazione si intende: la pulizia (con detergenti tradizionali) e la successiva disinfezione (con idonei prodotti disinfettanti). Le modalità di disinfezione degli ambienti dovranno essere decise in relazione alle dimensioni e alle caratteristiche degli spazi da trattare.

Per la sanificazione il Datore di Lavoro deve incaricare ditte in possesso di:

  • Inscrizione in CCIAA con specifico riferimento alla Sanificazione

  • Personale specificatamente formato nelle procedure di sanificazione e gestione dei prodotti disinfettanti (ozono, cloro, perossidi)

  • Documento di Valutazione Rischi in cui sia presente l’attività di sanificazione

7.2

PROCEDURE DI PULIZIA ORDINARIA

L’azienda deve effettuare la pulizia giornaliera dei locali, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.

Nella procedura di pulizia, ciascun Tenant, deve prevedere la pulizia almeno 2 volte al giorno, con comuni detergenti, delle principali superfici di contatto quali, ad esempio:

  • interruttori

  • maniglie di porte e finestre

  • corrimano delle scale interne al negozio

  • superfici dei servizi igienici e sanitari del personale

  • piani di appoggio dei tavoli

  • cornette del telefono

  • superfici dei dispositivi di stampa (fotocopiatrici)

  • pulsantiere e schermi touch

  • pulsantiere degli ascensori (di cabina e di piano), superfici interne della cabina

Analogamente la Proprietà deve mettere in atto le stesse misure negli spazi comuni della shopping mall.

7.3

SANIFICAZIONE PERIODICA

Periodicamente deve effettuare la sanificazione completa di tutti gli ambienti, delle postazioni di lavoro (tavolo, tastiere, schermi touch, mouse ecc.) e delle aree comuni e di svago.

7.4

PULIZIA POSTAZIONI DI LAVORO

Al fine di consentire una più efficace effettuazione delle operazioni di pulizia e sanificazione della postazione di lavoro, dare disposizione di rimuovere, a fine giornata, tutti gli effetti personali conservati sul tavolo (clean desk policy).

7.5

Mettere a disposizione di tutti gli utenti, ad ogni piano, un kit per la pulizia delle superfici, costituito da un prodotto igienizzante e panni monouso.

Mettere a disposizione di tutti gli utenti soluzioni disinfettanti per le mani a base alcolica.

Individuare, una o più figure di riferimento per la verifica delle scorte dei prodotti in oggetto.

7.6

PULIZIA ATTREZZATURE IN DOTAZIONE AL PERSONALE

Individuare eventuali attrezzature/dotazioni presenti negli ambienti di lavoro del personale che possono favorire la diffusione del virus quali, ad esempio:

  • Forni a micro onde

  • Bollitori di acqua

  • Distributori di acqua potabile

Per queste attrezzature deve essere opportunamente regolamentato l’utilizzo (eventualmente anche vietandolo) e definite specifiche modalità di pulizia.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’attrezzatura.

7.7

PULIZIA delle POSTAZIONI SOGGETTE A TURNAZIONE (es. Casse)

Ciascun Tenant deve richiedere che, ad ogni cambio di turno degli addetti, venga fatta la pulizia delle principali superfici di contatto (desk, tastiera, mouse, schermi touch, sistemi di pagamento, telefono, braccioli sedia ecc.). La pulizia deve essere effettuata direttamente dall’utente al termine del proprio turno mediante i prodotti messi a disposizione dalla Società.

Ogni altra postazione di lavoro soggetta a turnazione deve essere pulita con le stesse modalità.

7.8

PULIZIA CAMERINI PROVA (ove presenti)

Il tenant deve prevedere, ad ogni utilizzo del camerino, la pulizia di tutte le superfici di possibile contatto all’interno dei camerini (specchio, seduta, pavimento).

7.9

DISINFEZIONE AMBIENTI DOVE HA SOGGIORNATO PERSONA RISULTATA INFETTA

L’ambiente deve essere sanificato secondo le disposizioni della Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, e deve essere ventilato.

Per la sanificazione dell’ambiente applicare le misure straordinarie di seguito riportate:

  • a causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati devono essere sottoposti a completa pulizia con detergente neutro e successiva disinfezione. Per la disinfezione, da effettuare sempre dopo la pulizia, utilizzare ipoclorito di sodio 0,1%. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare alcol etilico al 75% o soluzioni similari;

  • durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale provvisto di DPI (filtrante respiratorio FFP2 o di tipo chirurgico, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe). Dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto;

  • vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate più di frequente quali, per esempio, interruttori, maniglie di porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari, pulsantiere ascensori, ripiani della scrivania, cornette del telefono.

7.10

GESTIONE E SMALTIMENTO RIFIUTI

DPI monouso e panni monouso per la “normale” pulizia/disinfezione.

Dotare il personale di appositi cestini dedicati alla raccolta di DPI monouso e di panni monouso utilizzati per la normale pulizia/disinfezione delle superfici. Questi rifiuti devono essere raccolti in sacchetti, sigillati e conferiti nella raccolta del secco indifferenziato.

Mascherine, guanti, panni e stracci utilizzati per la sanificazione/decontaminazione dell’ambiente in cui ha soggiornato un soggetto sospetto o confermato di COVID 19.

I rifiuti prodotti dalle attività di sanificazione/decontaminazione, immediatamente dopo il termine dell’attività, devono essere raccolti separatamente, trattati ed eliminati come materiale potenzialmente infetto (rif. Circolare del Min. Salute n. 5443 del 22/02/2020: “…I rifiuti devono essere trattati ed eliminati come materiale infetto categoria B (UN 3291)…”, corrispondenti al codice CER 18.01.03* HP 9 e categoria ADR UN 3291).

7.11

PULIZIA MEZZI DI TRASPOSTO AZIENDALI / ATTREZZATURE, NON AD USO ESCLUSIVO

In funzione della tipologia di mezzo/attrezzatura a disposizione del personale regolamentarne l’utilizzo e la pulizia.

In particolare per le autovetture devono essere previste le seguenti misure:

  • dotare l’autovettura di un pacco di guanti monouso, di un flacone di gel igienizzante e di panni monouso

  • prima e dopo l’utilizzo arieggiare l’abitacolo aprendo i finestrini

  • utilizzare guanti monouso e mascherine (sia conducente che passeggero)

  • il passeggero deve accomodarsi sul sedile posteriore

al termine dell’utilizzo pulire con gel e panni in dotazione: il volante, le maniglie, il pomello della leva del cambio.

 

8

Misure per la SORVEGLIANZA SANITARIA (dei lavoratori)

8.1

REINTEGRO LAVORATORI DOPO L’INFEZIONE COVID 19

Il Medico Competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, deve effettuare la visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’”idoneità alla mansione” (rif. D.Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter), anche per valutare profili specifici di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

8.2

La sorveglianza sanitaria periodica dei dipendenti deve proseguire nel rispetto delle misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute. In particolare:

  • dovranno essere privilegiate le “visite preventive”, le “visite a richiesta” e le “visite da rientro” da malattia

la sorveglianza sanitaria periodica non sarà interrotta (sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio)

8.3

Il Medico Competente deve collaborare con il Datore di Lavoro e le altre figure aziendali (RLS/RLST) nell’integrare e proporre misure di regolamentazione legate al COVID-19, per esempio dovrà:

  • proporre eventuali ulteriori misure di prevenzione e protezione, in caso di personale con particolare fragilità a causa di patologie attuali o pregresse, stato di gravidanza, età avanzata

  • aggiornare la formazione e l’informazione nei confronti dei lavoratori rispetto al rischio biologico ed alle misure di prevenzione adottate

  • attuare gli adempimenti richiesti dalle autorità sanitarie competenti

  • effettuare formazione su regole igieniche di base

In particolare, il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e della sorveglianza sanitaria, potrà suggerire l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora ritenuti utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori.

8.3

Qualora, per prevenire l’attivazione di focolai epidemici l’autorità sanitaria competente disponga misure aggiuntive specifiche, rispetto alla normale sorveglianza sanitaria del personale operata dal Medico Competente, come ad esempio l’esecuzione del tampone per i lavoratori, la Società fornirà la massima collaborazione.

Analogamente, verranno informati i dipendenti di questa eventualità con richiesta di fornire la massima collaborazione.

 

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