PROTOCOLLO

Uffici Mono-Tenant

PROTOCOLLO

Spettacoli Viaggianti

Descrizione misure da adottare

1

ANALISI PRELIMINARE DELL’AZIENDA

 VALUTAZIONE DEL RISCHIO

7

Misure per la PULIZIA e SANIFICAZIONE degli AMBIENTI

2

Misure

ORGANIZZATIVE

3

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’ACCESSO

4

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’UTILIZZO DEGLI SPAZI

5

Misure per l’ INFORMAZIONE del PERSONALE e del PUBBLICO

6

Misure per il miglioramento della QUALITÀ DELL’ARIA

8

Misure per la SORVEGLIANZA SANITARIA (dei LAVORATORI)

 
 

1

ANALISI PRELIMINARE DELL'AZIENDA - VALUTAZIONE DEL RISCHIO

1.1

Preliminare ed essenziale alla individuazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare per il contenimento del rischio di contagio da virus SAR-CoV-2, è l’analisi accurata delle attività che si svolgono, dell’organizzazione del lavoro, del lay-out degli spazi/ambienti [all’aperto ed al chiuso], del tipo di attrazione (aperta[1]; chiusa) e del tipo di relazione con il pubblico.

Nella fase di avvio delle attività si valuterà la possibilità di non utilizzare le attrazioni di tipo chiuso in particolare se prive della possibilità di ventilare gli spazi dell’attrazione chiusi.

A seguito dell’analisi viene associato a ciascuna mansione il rischio di contagio correlato ed individuate eventuali specifiche criticità presenti.

Per la valutazione del livello di rischio di contagio viene adottata la metodologia definita dall’INAIL che prevede la classificazione in tre variabili:

  • Esposizione: alta probabilità di venire in contatto con fonti di contagio nello svolgimento delle attività lavorative (es. settore sanitario, gestione dei rifiuti speciali, laboratori di ricerca);

  • Prossimità: le caratteristiche intrinseche dell’attività non permettono un sufficiente distanziamento sociale (es. specifici compiti in catene di montaggio);

  • Aggregazione: la tipologia di attività prevede il contatto con altri soggetti (es. pubblico) oltre ai lavoratori dell’azienda (es. ristorazione, commercio al dettaglio, spettacolo).

Il risultato finale della combinazione delle suddette variabili determina l’attribuzione del livello di rischio, sulla base del quale vengono decise e modulate le varie misure di prevenzione.

Infine, viene individuata la possibile presenza di “soggetti vulnerabili” ovvero più a rischio in quanto sussistono una o più delle seguenti condizioni:

  • età avanzata (oltre i 60 anni)

  • stato di gravidanza

  • presenza di patologie croniche, comprese le condizioni immunocompromesse

Per questi soggetti devono essere adottate specifiche misure di prevenzione e protezione più stringenti (per esempio limitando l’utilizzo delle attrazioni).

 

[1] Un’attrazione si considera aperta se almeno il perimetro della stessa in tutto od in parte risultano privi di una chiusura, fanno eccezione quelle attrazioni che prevedono durante il loro funzionamento la chiusura delle cabine o l’ingresso all’interno di uno spazio chiuso; si intendono chiuse tutte le altre attrazioni.

ISTITUZIONE DEL “COMITATO”

Il Datore di lavoro/Proprietario di ciascuna Attrazione deve costituire un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione. Al Comitato devono partecipare oltre al Datore di Lavoro, al RSPP, al Medico Competente e al Rappresentanti dei Lavoratori, le rappresentanze sindacali (se presenti) (come previsto dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” del 24/04/2020).

Per le imprese familiari il comitato potrebbe concretizzarsi nell’Associazione di categoria a cui la stessa impresa familiare è iscritta.

La composizione del Comitato deve in ogni caso essere stabilita, con riferimento alla dimensione ed alle caratteristiche dell’attività anche con riferimento alle previsioni di cui al D.Lvo 81.08 e s.m.i.

Nel caso di un insieme di Attrazioni:

  • l’Organizzazione, attraverso il suo Safety Manager/ Coordinatore dell’Emergenza, deve provvedere sia all’implementazione del protocollo riferito alle parti comuni sia al coordinamento delle assunzioni fatte dai Comitati delle singole attrazioni, al fine di individuare un’unica e condivisa soluzione o dal Comitato espresso dalle Associazioni di categoria trattandosi generalmente di imprese a carattere familiare.

A tal fine potrà nominare una specifica figura, il “COVID-Manager”, che avrà la responsabilità di gestire l’implementazione ed il controllo dell’efficacia delle misure di rientro nonché il loro progressivo adeguamento in relazione all'evolversi dell'epidemia. Dovrà inoltre curare gli aspetti legati alla comunicazione.

Nel caso di una Attrazione singola:

il Proprietario/titolare dell’attrazione svolgendo anche il ruolo di Safety Manager/Coordinatore dell’Emergenza, deve provvedere all’implementazione del protocollo. A tal fine assumerà direttamente o potrà nominare una specifica figura, il “COVID-Manager”, che avrà la responsabilità di gestire l’implementazione ed il controllo dell’efficacia delle misure anti contagio nonché il loro progressivo adeguamento in relazione all'evolversi dell'epidemia. Dovrà inoltre curare gli aspetti legati alla comunicazione.

2

Misure ORGANIZZATIVE

2.1

STUDIO DEI FLUSSI

Nel caso di un insieme di Attrazioni:

  • L’Organizzazione coordinandosi con le Attrazione devono ridefinire i flussi di accesso alle singole Attrazioni, differenziando le tipologie di utenza, e privilegiando la distinzione tra varchi di ingresso e di uscita in modo che convergano in un unico punto di controllo gestionale.

Lo studio dei flussi negli spazi di circolazione deve garantire la riduzione delle interferenze.

A tale scopo i flussi di circolazione del pubblico dovranno essere il piu’ possibile unidirezionali creando percorsi obbligati “a senso unico”. I percorsi dovranno essere individuati, per esempio mediante stikers adesivi applicati sul pavimento (frecce o impronte) indicanti la direzione da tenere. È consigliata la possibilità di definire percorsi destrorsi che risultano psicologicamente conosciuti.

In corrispondenza del/i varco/i d’ingresso alle singole Attrazioni, deve essere previsto il punto di controllo della temperatura, se non già previsto all’ingresso del parco (in caso di parchi recintati).

Nel caso di una Attrazione singola:

Dovranno essere adottate analoghe misure di studio e controllo dei flussi limitato all’ingresso e all’uscita delle attrazioni.

2.2

GESTIONE AFFOLLAMENTO

Ciascuna Attrazione deve definire il numero massimo di clienti che, nel rispetto della normativa in vigore, possono occupare contemporaneamente l’Attrazione stessa in modo da evitare assembramenti e poter garantire il distanziamento sociale di 1,5 metri (corrispondente a circa 1 metro misurato tra le spalle, vedi Figura 5).

La valutazione deve riguardare sia i posti seduti che quelli in piedi.

In relazione alle possibili decisioni nazionali/locali potrà valutarsi la possibilità di non considerare la distanza sociale quando questa si riferisce a nuclei familiari; ne consegue che comunque fra i nuclei familiari deve essere garantita la distanza sociale precedentemente indicata. Un approccio come quello indicato prevede una puntuale modalità gestionale dei posti presenti all’interno della singola attrazione.

 

3

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’ACCESSO

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3.1

VARCHI DI INGRESSO ALLE ATTRAZIONI

(le stesso misure sono da applicare anche in caso di Parco dotato di biglietteria e varco di ingresso centralizzati)

  1. nella zona biglietteria organizzare lo spazio (per esempio con l’ausilio di tendiflex e segnaletica a pavimento) in modo da consentire l’accodamento del pubblico nel rispetto del distanziamento minimo di 1 m.

  2. (in caso di famiglie o gruppi) consentire l’accodamento agli sportelli della biglietteria a una sola persona per nucleo famigliare o gruppo;

  3. regolamentare l’afflusso e il deflusso delle persone in modo da garantire all’interno delle singole attrazioni la presenza del numero massimo di persone atto a garantire il distanziamento di 1 m. La distanza può essere derogata in caso di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, conviventi e degli accompagnatori di minori di anni sei o di persone non autosufficienti. Per agevolare l’accesso di queste persone potrà essere valutata la fornitura di braccialetti con colori/numerazioni distinti in base al nucleo familiare, o altre misure di pari efficacia;

  4. prevedere uno o più addetti sulle porte di accesso per garantire il distanziamento tra le persone in fila e regolamentare l’accesso;

  5. consentire l’accesso solo alle persone dotate di mascherina (anche “di comunità”);

  6. mettere a disposizione presso il varco di accesso all’attrazione un contenitore con gel disinfettante. Il contenitore deve essere dotato di invito a lavarsi le mani prima accedere.

In caso di eccessivo afflusso di clienti, per meglio gestire le code davanti alle attrazioni ed evitare interferenze con il pubblico che circola all’esterno, predisporre una corsia di transito del pubblico in modo da meglio separarlo dalla gente in coda (per esempio con Tendiflex).

Valutare, nel contesto dell’organizzazione di categoria, la possibilità di acquistare i biglietti in modalità digitale riducendo, ove possibile, il ricorso a gettoni per l’avvio della giostra.

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3.2

MISURAZIONE TEMPERATURA PERSONE IN INGRESSO [1]

Attuare presso i varchi di entrata, il controllo ( [2] ) della temperatura corporea delle persone in entrata. Se la temperatura risulta  superiore a 37,5°:

  • PERSONALE-ADDETTO ALL’ATTRAZIONE - dovrà essere momentaneamente isolato in un locale o in uno spazio (anche all’aperto) appositamente dedicato in attesa di essere “valutato” secondo la Procedura di cui all’APPENDICE A (verifica della catena dei contatti, ecc.). In nessun caso dovrà essere rimandato a casa prima di aver completato la procedura.

  • PUBBLICO – non consentire l’accesso, raccomandare il rientro presso la propria abitazione, di avvisare il proprio medico di riferimento e seguire le procedure prevista dal Ministero della Salute.

N.B. Nel caso il Parco sia dotato di un unico varco di accesso centralizzato, in accordo con l’Organizzazione il controllo della temperatura del pubblico potrà essere localizzato su questo varco e le singole Attrazioni potranno decidere di non ripeterlo.

 

[1] Si precisa che l’Allegato 9 del DPCM 13.10.2020, “Linee guida per la riapertura attività economiche e produttive” redatte dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome non prevede l’obbligo di misurazione della temperatura corporea.

[2] Per questioni legate alla tutela della privacy rilevare la temperatura e non registrare il dato acquisito. È possibile identificare l’interessato e registrare il superamento della soglia di temperatura solo qualora sia necessario a documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso. In tal caso fornire all’interessato l’informativa sul trattamento dei dati personali indicando come finalità del trattamento, l’attività di prevenzione dal contagio da COVID-19 con riferimento all’l’implementazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio ai sensi dell’art. art. 1, n. 7, lett. d) del DPCM 11 marzo 2020 e, come durata della conservazione dei dati, il termine dello stato d’emergenza. Il soggetto incaricato della misurazione della temperatura deve essere:

  • dotato dei DPI previsti;

  • istruito in merito alle modalità per la rilevazione della temperatura o di eventuali altri parametri fisiologici;

  • nominato come “autorizzato al trattamento dei dati personali in relazione alle finalità del trattamento”, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 29 del GDPR con specifiche istruzioni.

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3.3

GESTIONE ACCESSO AZIENDE TERZE IN APPALTO (servizi di manutenzione, pulizia, security ecc.) (se l’attività è presente)

A seconda di chi gestisce il servizio, l’Organizzazione/Attrazione è necessario che:

  1. gli interventi manutentivi vengano valutati singolarmente al fine di predisporre congiuntamente le idonee misure di prevenzione ed esecuzione.

  2. per quanto possibile, l’esecuzione delle attività nei locali della Società committente avvenga in orari tali da ridurre le occasioni di contatto con il personale della stessa.

ove possibile, venga individuato o installato un servizio igienico dedicato al personale delle ditte “esterne”, con divieto di utilizzo di quelli del personale del committente.

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3.4

GESTIONE CONSEGNA FORNITURE (es. carico/scarico materiali) (se l’attività è presente)

Ciascuna Attrazione deve individuare la procedura di ingresso, transito e uscita di fornitori esterni, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale e il pubblico.

In particolare la procedura deve prevedere:

  • ove possibile, che gli autisti dei mezzi di trasporto restino a bordo dei propri mezzi. In ogni caso che il trasportatore mantenga la rigorosa distanza di almeno 1 metro;

  • di non consentire agli autisti l’accesso ai locali per nessun motivo.

Analogamente deve fare l’Organizzazione per la gestione delle merci in arrivo dai suoi fornitori.

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3.5

MESSA A DISPOSIZIONE DEI DPI (Dispositivi di Protezione Individuale)

Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di 1 metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario adottare DPI quali mascherine, guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.

Pertanto l’Azienda, in relazione alle singole mansioni/attività svolte dai lavoratori, deve distribuire ai propri dipendenti mascherine monouso di tipo FFP2 oppure di tipo chirurgico e, ove ritenuto necessario, guanti monouso, occhiali ecc..

Si precisa che tutti lavoratori che condividono spazi comuni, in cui non è garantibile la distanza di 1 metro, devono utilizzare una mascherina chirurgica (come normato dal DL n° 9 (art. 34) in combinato disposto con il DL 18(art. 16 c 1)).

L’Azienda deve disporre di una dotazione di riserva per qualsiasi evenienza e deve individuare, una o più figure di riferimento per la verifica delle scorte dei prodotti in oggetto.

In fase di consegna dei DPI devono essere consegnate anche le indicazioni d’uso e le modalità di riassegnazione.

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4

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’UTILIZZO DEGLI SPAZI

4.1

DISTANZIAMENTO SOCIALE SULLE SCALE (se presenti)

Indicare, per esempio con grafica adesiva applicata sui gradini, la posizione da tenere per assicurare la distanza minima di 1 m tra le persone che si incrociano sulle rampe di salita e discesa.

4.2

DISTANZIAMENTO SOCIALE IN CORRISPONDENZA DI SEDUTE (a disposizione del pubblico).

Le sedute presenti negli spazi di circolazione, se non permettono il mantenimento della distanza minima di 1 metro e ove non sia ritenuto conveniente mantenere una persona a vigilare sul loro corretto utilizzo, devono essere rimosse o deve esserne interdetto l’utilizzo.

4.3

CESTINI

Mettere a disposizione del personale e del pubblico cestini dedicati alla raccolta di DPI monouso.

Negli altri cestini a diposizione del pubblico deve essere vietato buttare i DPI monouso. Apposito cartello di divieto deve essere apposto sul cestino.

4.4

ADDETTI ALL’ATTRAZIONE

Devo attenersi alle seguenti regole comportamentali:

  1. Le persone in turno devono mantenere tra di loro una distanza minima di 1 m.

  2. Nel servire i clienti adottare modalità tali da mantenere una distanza minima di 1 m.

  3. Garantire l’aereazione dei luoghi/attrazioni chiusi/e (ove possibile favorendo il ricircolo naturale dell’aria attraverso l’apertura degli elementi che ne consentano la circolazione in relazione alla tipologia del luogo/attrazione).

evitare di entrare in contatto con il personale del turno uscente.

4.5

LOCALE (O SPAZIO ESTERNO) PER ISOLAMENTO TEMPORANEO

L’Organizzazione in accordo con le Attrazioni deve dedicare un locale o uno spazio esterno destinato a isolare momentaneamente, in attesa della “valutazione”, il personale-addetti del parco/attrazioni la cui temperatura corporea risulti superiore a 37,5 °C.

Inoltre si dovrà definire una procedura, in conformità ai protocolli sanitari/regionali, per effettuare la “valutazione” del soggetto ed eventualmente gestire il trasferimento nella sede idonea ad effettuare tutti i necessari accertamenti sanitari (in APPENDICE A è riportato un esempio di procedura conforme).

N.B. Se non fosse possibile dedicare un locale o uno spazio all’isolamento di un caso sospetto, il lavoratore dovrà essere immediatamente sostituito e, previa “valutazione”, invitato a rientrare presso il suo domicilio e ad avvisare il proprio medico curante.

4.6

BAR / AREE DI RISTORAZIONE (se presenti) [1]

Il gestore deve definire il numero massimo di persone che possono occupare contemporaneamente l’area in modo da poter garantire la distanza minima di 1 m tra persone sedute ai tavoli, salvo il caso dei nuclei familiari, degli accompagnatori di minori di anni sei o di persone non autosufficienti che possono sedere allo stesso tavolo senza  rispettare la suddetta distanza; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

La distanza sopra indicata potrà essere ridotta mediante l’interposizione tra i tavoli di specifiche schermature.

In esito a questa verifica adottare una o più delle seguenti azioni:

  1. regolamentare l’afflusso e il deflusso delle persone, per esempio con una persona dedicata, che garantisca all’interno la presenza del numero massimo sopra determinato nonché il distanziamento tra persone in fila (si consiglia di delimitare l’area con tendiflex);

  2. dove è possibile, dedicare una porta all’entrata e una all’uscita. In corrispondenza dell’entrata rendere disponibile un detergente per le mani con obbligo di utilizzo;

  3. la consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, fatte salve le eccezioni di cui al primo comma (indicare la posizione da tenere per esempio applicando marker a pavimento);

  4. predisporre appositi cestini dove buttare i DPI monouso e i fazzoletti;

  5. per il pagamento dovrà essere preferito il pagamento tramite POS contact-less, senza passaggio di contanti all’operatore.

In particolare, nella somministrazione di alimenti e bevande adottare le seguenti misure:

  • La consumazione a buffet self-service non è consentita così come non è consentita la condivisione di condimenti, dolcificanti. La modalità self-service potrà essere eventualmente consentita esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.

  • Evitare la messa a disposizione di menu cartaceo, lo stesso potrà essere mostrato tramite espositori posti all’ingresso dell’area, mediante specifica Applicazione IT. Potranno essere utilizzati menu cartacei ma rigorosamente monouso.

  • Le tovaglie devono essere sostituite ad ogni cambio di servizio. In assenza di tovaglia che copre l’intero tavolo, questo va pulito dopo ogni servizio.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’area.

 

[1] Si precisa che l’Allegato 9 del DPCM 13.10.2020, “Linee guida per la riapertura attività economiche e produttive” redatte dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome non prevede l’obbligo di misurazione della temperatura corporea.

4.7

SERVIZI IGIENICI (del pubblico e del personale)

Regolamentare l’accesso ai servizi igienici del pubblico e mettere a disposizione un gel disinfettante. In particolare si deve prevedere la presenza di un addetto che:

  1. faccia entrare una persona per volta nel servizio igienico

  2. faccia rispettare la distanza minima di 1 m tra gli utenti in fila

  3. controlli che gli utenti utilizzino il gel sia all’ingresso che all’uscita dal locale.

In alternativa all’addetto si potrà valutare l’utilizzo di impianti con rilevatori di presenza e semafori.

Per i servizi igienici del personale valgono le regole generali di distanziamento sociale (quindi accesso uno alla volta) e di igiene (lavaggio mani in ingresso e uscita).

4.8

AREA DOTATE DI DISTRIBUTORI AUTOMATICI (se presenti)

Definire una specifica modalità di accesso all’area. In particolare è necessario prescrivere che:

  1. qualora lo spazio non consentisse il mantenimento della distanza minima di 1 m dagli altri che stanno usufruendo del distributore o che stanno consumando quanto prelevato, di mantenersi all’esterno dell’area;

  2. dopo aver prelevato la bevanda o il cibo, non si sosti in prossimità del distributore. Dopo aver consumato si abbandoni l’area per lasciare posto ad altri utenti.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’area (Figura 2).

4.9

BIGLIETTERIA/CASSE

Definire una specifica modalità di accesso al locale. In particolare è necessario:

  1. che il personale alle casse sia dotato di guanti monouso oltre che di mascherina;

  2. predisporre sul desk uno schermo di protezione atto a prevenire il contagio tramite droplet (se non già presente);

  3. che l’avvicinamento agli operatori della biglietteria, da parte degli utenti, sia consentito una persona alla volta, per la durata strettamente necessaria, garantendo sempre il mantenimento della distanza minima di 1 m dal personale presente;

  4. Se ritenuto opportuno, chiedere ai clienti di effettuare il pagamento preferibilmente mediante carte di credito e bancomat dotati di sistema “contact less”;

  5. (se è prevista una turnazione del personale) che l’addetto alla cassa:

    • eviti di entrare in contatto con il personale del turno uscente, mantenendo sempre da quest’ultimo una distanza minima di 1 m;

    • mantenga sempre la suddetta distanza anche dagli altri operatori del medesimo turno;

    • esegua, a fine turno, a cura dell’operatore uscente, la pulizia della postazione di lavoro (tavolo, tastiera, mouse, telefono, ecc.) con appositi prodotti detergenti messi a disposizione dal Datore di Lavoro;

  6. che venga garantita l’aereazione del locale (ove possibile favorendo il ricircolo naturale dell’aria attraverso l’apertura di porte/finestre).

Apposito cartello informativo delle misure di cui ai punti c) e d) deve essere apposto in prossimità delle casse in posizione ben visibile al pubblico.

4.10

RICEVIMENTO/CONSEGNA MERCI (se l’attività è presente)

A seconda di chi gestisce le merci si deve:

  1. Richiedere che l’operatore si igienizzi le mani prima di scaricare la merce dal mezzo;

  2. (ove possibile) Non fare entrare l’operatore nei locali;

  3. Fare utilizzare esclusivamente i servizi igienici dedicati ai fornitori, se presenti.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità della/e aree in oggetto (Figura 3).

4.11

SPOGLIATOI (dedicati ad addetti non facenti parte della carovana a servizio delle attrazioni) (se presenti)

  1. Richiedere che l’operatore utilizzi il locale per il tempo strettamente necessario;

  2. Richiedere il mantenimento della distanza minima di 1 m;

  3. (armadietti) assegnare gli armadietti a singole persone (no armadietti a rotazione).

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità della/e aree in oggetto (Figura 4).

 

5

Misure per l’ INFORMAZIONE del PERSONALE e del PUBBLICO

5.1

INFORMAZIONE DEL PERSONALE

Ciascuna Attrazione deve comunicare al proprio personale, mediante invio di apposita Informativa, le specifiche misure adottate per la riapertura graduale degli ambienti lavorativi nonché le norme comportamentali e le misure igienico sanitarie a cui attenersi durante l’attività.

Prima di accedere agli spazi di lavoro, richiedere a tutto il personale la sottoscrizione dell’autodichiarazione di cui all’APPENDICE C.

In particolare, ciascun lavoratore dovrà dichiarare di non essere già risultato positivo all’infezione COVID 19. In caso contrario per poter rientrare, dovrà fornire al Medico Competente il CERTIFICATO MEDICO da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

L’Informativa e l’Autodichiarazione potranno essere somministrate mediante specifica Applicazione IT oppure tramite invio di e-mail).

Analogamente, con riferimento all’utilizzo degli spazi comuni, l’Organizzazione deve provvedere a fornire a tutte le Attrazioni l’informativa sulle misure da adottare.

5.2

INFORMAZIONE DEL PERSONALE DI AZIENDE TERZE IN APPALTO (servizi di manutenzione, pulizia, security ecc.)

  1. Il personale del fornitore, prima di accedere, deve prendere visone dell’Informativa sulle misure adottate del Committente e sottoscrivere l’Autodichiarazione di cui all’APPENDICE C.

In particolare, ciascun lavoratore dovrà dichiarare di non essere già risultato positivo all’infezione COVID 19. In caso contrario per poter accedere, dovrà fornire al Medico Competente della Società Committente la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone.

L’Informativa e l’Autodichiarazione potranno essere somministrate mediante specifica Applicazione IT.

  1. Il personale del fornitore presenti una dichiarazione a firma del proprio datore di lavoro, che dia evidenza dell’applicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

  2. Nel caso il personale del fornitore risultasse positivo al tampone COVID-19, il Datore di Lavoro della Ditta dovrà informare immediatamente il Medico Competente del Committente fornendo collaborazione con l’autorità sanitaria ed elementi utili all’individuazione di eventuali contatti avuti.

Il committente deve effettuare il controllo del rispetto, da parte del personale del fornitore, delle misure contenute nell’Informativa fornita.

5.3

INFORMAZIONE al PUBBLICO (solo in caso di Attrazioni inserite in un contesto “delimitato”)

Predisporre e fornire al pubblico una specifica Informativa in merito alle norme comportamentali e misure igienico sanitarie ( [1] ) a cui attenersi all’interno dell’attrazione (l’Informativa ed in generale tutte le informazioni contenute nella cartellonistica devono essere riportate anche in lingua inglese) :

  1. evitare il contatto ravvicinato con persone con persone che soffrono di infezioni respiratorie

  2. evitare abbracci e strette di mano

  3. rispettare la distanza minima di 1 metro tra le persone

  4. coprirsi bocca e naso con fazzoletti monouso o con il gomito quando si starnutisce e tossisce

  5. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani

  6. utilizzare mascherine per la protezione delle vie respiratorie (anche “di comunità”)

Contestualmente all’informativa dovrà essere fornita l’Autodichiarazione contenente le condizioni necessarie per l’accesso.

L’informativa e l’autodichiarazione potranno essere somministrate:

  • (in caso di acquisto del biglietto alla biglietteria) informativa cartacea consegnata al momento dell’acquisto con richiesta di firma dell’Autodichiarazione per accettazione delle condizioni;

  • (in caso di acquisto online) visualizzazione dell’informativa nella schermata di acquisto con richiesta di inserire una spunta sull’Autodichiarazione per accettazione delle condizioni.

In ogni caso, in corrispondenza degli ingressi, e comunque in posizione ben visibile, applicare opportuni cartelli informativi richiamanti le misure igienico sanitarie qui sopra elencate (es. Figura 7).

 

[1]  la modalità più opportuna di somministrazione di queste informazioni dovrà essere definita dalla Società. Affissione di cartelli (Figura 1), consegna di opuscolo informativo, invio di messaggi su cellulare e tablet, utilizzo di Applicazione IT ecc. come previsto dal “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24/04/2020.

 

6

  1. Misure per il miglioramento della QUALITÀ DELL’ARIA

6.1

Prima dell’apertura delle Attrazioni deve essere effettuata una sanificazione straordinaria completa di tutti gli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.

VENTILAZIONE NATURALE DEGLI AMBIENTI/ATTRAZIONI (da valutarsi in relazione alla tipologia di Attrazione)

In presenza di finestre apribili, ove possibile, mantenerle aperte per incrementare la ventilazione naturale dell’ambiente/Attrazione, anche a discapito del comfort termico.

Per la sanificazione si devono incaricare ditte in possesso di:

  • Inscrizione in CCIAA con specifico riferimento alla Sanificazione

  • Personale specificatamente formato nelle procedure di sanificazione e gestione dei prodotti disinfettanti (ozono, cloro, perossidi)

Documento di Valutazione Rischi in cui sia presente l’attività di sanificazione

6.2

VENTILAZIONE MECCANICA (se presente) DEGLI AMBIENTI/ATTRAZIONI (da valutarsi in relazione alla tipologia di Attrazione)

In presenza di impianto di ventilazione centralizzato, adottare le seguenti misure:

  1. eliminare la funzione di ricircolazione dell’aria (la ventilazione deve avvenire con il 100% di aria esterna);

  2. aumentare il ricambio d’aria negli ambienti attivando la ventilazione a velocità nominale almeno 2 ore prima l’inizio dell’utilizzo  e riducendola al minimo almeno 2 ore dopo il termine del periodo d’uso giornaliero;

  3. mantenere attivo l’impianto di ventilazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La notte e nei week end potrà essere abbassata la velocità.

6.3

PULIZIA IMPIANTI (ventilazione, condizionamento)

Aumentare la frequenza di pulizia dei filtri degli impianti di condizionamento (UTA) e praticare la loro disinfezione con prodotti virucidi.

Aumentare la frequenza di pulizia delle griglie/bocchette di immissione/estrazione aria.

 

7

Misure per la PULIZIA e SANIFICAZIONE degli AMBIENTI

7.1

SANIFICAZIONE PRE-APERTURA

Prima dell’apertura delle Attrazioni deve essere effettuata una sanificazione straordinaria completa di tutti gli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.

Per sanificazione si intende: la pulizia (con detergenti tradizionali) e la successiva disinfezione (con idonei prodotti disinfettanti). Le modalità di disinfezione dovranno essere decise in relazione alle  caratteristiche degli spazi/Attrazione da trattare.

Per la sanificazione si devono incaricare ditte in possesso di:

  • Inscrizione in CCIAA con specifico riferimento alla Sanificazione

  • Personale specificatamente formato nelle procedure di sanificazione e gestione dei prodotti disinfettanti (ozono, cloro, perossidi)

Documento di Valutazione Rischi in cui sia presente l’attività di sanificazione

7.2

PROCEDURE DI PULIZIA ORDINARIA

Deve essere effettuata la pulizia giornaliera dei locali e delle attrazioni.

Nelle procedure di pulizia, prevedere la pulizia 2 volte al giorno, con comuni detergenti, delle principali superfici di contatto quali, ad esempio:

  • superfici dei servizi igienici e sanitari

  • schermi touch screen informativi

  • superfici dei dispositivi di stampa presenti negli uffici (fotocopiatrici)

  • pulsantiere dei distributori automatici

Le superfici di appoggio e le sedute delle attrazioni nonchè maniglie, catene, cinghie e quant’altro può venire a contatto del pubblico dovranno essere pulite ad ogni ciclo di utilizzo.

7.3

SANIFICAZIONE PERIODICA

Periodicamente deve essere effettuare la sanificazione completa degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle attrazioni.

7.4

PULIZIA ATTREZZATURE IN DOTAZIONE AL PERSONALE

Individuare eventuali attrezzature/dotazioni presenti negli ambienti di lavoro del personale del Parco che possono favorire la diffusione del virus quali, ad esempio:

  • Forni a micro onde

  • Bollitori di acqua

  • Distributori di acqua potabile

Per queste attrezzature deve essere opportunamente regolamentato l’utilizzo (eventualmente anche vietandolo) e definite specifiche modalità di pulizia.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’attrezzatura.

7.5

PULIZIA delle POSTAZIONI SOGGETTE A TURNAZIONE (es. Casse)

Deve essere richiesto che, ad ogni cambio di turno degli addetti, venga fatta la pulizia delle principali superfici di contatto (desk, tastiera, mouse, schermi touch, sistemi di pagamento, telefono, braccioli sedia ecc.). La pulizia deve essere effettuata direttamente dall’utente al termine del proprio turno mediante i prodotti messi a disposizione dalla Società.

Ogni altra postazione di lavoro soggetta a turnazione deve essere pulita con le stesse modalità.

7.6

Mettere a disposizione del personale-addetti, un kit per la pulizia delle superfici, costituito da un prodotto igienizzante e panni monouso.

Mettere a disposizione soluzioni disinfettanti per le mani a base alcolica.

Individuare, una o più figure di riferimento per la verifica delle scorte dei prodotti in oggetto.

7.7

DISINFEZIONE AMBIENTI DOVE HA SOGGIORNATO PERSONA RISULTATA INFETTA

L’ambiente deve essere sanificato secondo le disposizioni della Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, e deve essere ventilato.

Per la sanificazione applicare le misure straordinarie di seguito riportate:

  • a causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati devono essere sottoposti a completa pulizia con detergente neutro e successiva disinfezione. Per la disinfezione, da effettuare sempre dopo la pulizia, utilizzare ipoclorito di sodio 0,1%. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare alcol etilico al 75% o soluzioni similari;

  • durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale provvisto di DPI (filtrante respiratorio FFP2 o di tipo chirurgico, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe). Dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto;

vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate più di frequente quali, per esempio, interruttori, maniglie di porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari, pulsantiere ascensori, ripiani della scrivania, cornette del telefono.

7.8

GESTIONE E SMALTIMENTO RIFIUTI

DPI monouso e panni monouso per la “normale” pulizia/disinfezione.

Dotare ogni Attrazione di apposito cestino dedicato alla raccolta di DPI monouso e di panni monouso utilizzati per la normale pulizia/disinfezione delle superfici. Questi rifiuti devono essere raccolti in sacchetti, sigillati e conferiti nella raccolta del secco indifferenziato.

Mascherine, guanti, panni e stracci utilizzati per la sanificazione/decontaminazione dell’ambiente in cui ha soggiornato un soggetto sospetto o confermato di COVID 19.

I rifiuti prodotti dalle attività di sanificazione/decontaminazione, immediatamente dopo il termine dell’attività, devono essere raccolti separatamente, trattati ed eliminati come materiale potenzialmente infetto (rif. Circolare del Min. Salute n. 5443 del 22/02/2020: “…I rifiuti devono essere trattati ed eliminati come materiale infetto categoria B (UN 3291)…”, corrispondenti al codice CER 18.01.03* HP 9 e categoria ADR UN 3291).

7.9

MEZZI DI TRASPOSTO / ATTREZZATURE, NON AD USO ESCLUSIVO (ove la tipologia del sistema delle attrazioni lo prevede)

In funzione della tipologia di mezzo/attrezzatura a disposizione del personale regolamentarne l’utilizzo e la pulizia.

In particolare per gli autoveicoli e i mezzi con cabina (es. Muletti ecc..) devono essere previste le seguenti misure:

  • dotare il mezzo di un pacco di guanti monouso, di un flacone di gel igienizzante e di panni monouso

  • prima e dopo l’utilizzo arieggiare l’abitacolo aprendo i finestrini

  • utilizzare guanti monouso e mascherine (sia conducente che passeggero)

  • (per autoveicoli) il passeggero deve accomodarsi sul sedile posteriore

  • al termine dell’utilizzo pulire con gel e panni in dotazione: il volante, le maniglie, il pomello della leva del cambio.

 

8

Misure per la SORVEGLIANZA SANITARIA (dei lavoratori)

8.1

REINTEGRO LAVORATORI DOPO L’INFEZIONE COVID 19

Il Medico Competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, deve effettuare la visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’”idoneità alla mansione” (rif. D.Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter), anche per valutare profili specifici di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

8.2

La sorveglianza sanitaria periodica dei dipendenti deve proseguire nel rispetto delle misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute. In particolare:

  • dovranno essere privilegiate le “visite preventive”, le “visite a richiesta” e le “visite da rientro” da malattia

la sorveglianza sanitaria periodica non sarà interrotta (sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio)

8.3

Il Medico Competente deve collaborare con il Datore di Lavoro e le altre figure aziendali (RLS/RLST) nell’integrare e proporre misure di regolamentazione legate al COVID-19, per esempio dovrà:

  • proporre eventuali ulteriori misure di prevenzione e protezione, in caso di personale con particolare fragilità a causa di patologie attuali o pregresse, stato di gravidanza, età avanzata

  • aggiornare la formazione e l’informazione nei confronti dei lavoratori rispetto al rischio biologico ed alle misure di prevenzione adottate

  • attuare gli adempimenti richiesti dalle autorità sanitarie competenti

  • effettuare formazione su regole igieniche di base

In particolare, il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e della sorveglianza sanitaria, potrà suggerire l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora ritenuti utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori.

8.4

Qualora, per prevenire l’attivazione di focolai epidemici l’autorità sanitaria competente disponga misure aggiuntive specifiche, rispetto alla normale sorveglianza sanitaria del personale operata dal Medico Competente, come ad esempio l’esecuzione del tampone per i lavoratori, la Società fornirà la massima collaborazione.

Analogamente, verranno informati i dipendenti di questa eventualità con richiesta di fornire la massima collaborazione.

 

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