PROTOCOLLO

Uffici Mono-Tenant

Descrizione misure da adottare

1

ANALISI PRELIMINARE 

 VALUTAZIONE DEL RISCHIO

7

Misure per la PULIZIA e SANIFICAZIONE degli AMBIENTI

2

Misure

ORGANIZZATIVE

3

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’ACCESSO

4

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’UTILIZZO DEGLI SPAZI

5

Misure per l’ INFORMAZIONE

6

Misure per il miglioramento della QUALITÀ DELL’ARIA

8

Misure per la SORVEGLIANZA SANITARIA (dei lavoratori)

9

Misure specifiche per  PRODUZIONI LIRICHE, SINFONICHE ED ORCHESTRALI E SPETTACOLI MUSICALI

10

Misure specifiche per  PRODUZIONI TEATRALI

11

Misure specifiche per  PRODUZIONI DI DANZA

 

PROTOCOLLO

Teatri e Cinema

 

ISTITUZIONE DEL “COMITATO”

La Direzione deve costituire un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione. Al Comitato devono partecipare oltre al Datore di Lavoro, al RSPP, al Medico Competente e al Rappresentanti dei Lavoratori, le rappresentanze sindacali (se presenti). (come previsto dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” del 24/04/2020).

Il Comitato potrà eventualmente nominare una specifica figura, il “COVID-Manager”, che avrà la responsabilità di gestire l’implementazione ed il controllo dell’efficacia delle misure di rientro nonché il loro progressivo adeguamento in relazione all'evolversi dell'epidemia. Dovrà inoltre curare gli aspetti legati alla comunicazione (es. rendere noti ai lavoratori gli aggiornamenti delle misure di prevenzione e protezione).

1

ANALISI PRELIMINARE  - VALUTAZIONE DEL RISCHIO

1.1

Preliminare ed essenziale alla individuazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare per il contenimento del rischio di contagio da virus SAR-CoV-2 durante un evento, è l’analisi accurata delle attività che si svolgono, della tipologia di utenza (lavoratori addetti alla gestione dell’evento, pubblico ecc.), del lay-out dei luoghi e delle attività svolte in regime di appalto.

A seguito dell’analisi viene associato a ciascuna mansione il rischio di contagio correlato ed individuate eventuali specifiche criticità presenti.

Per la valutazione del livello di rischio di contagio viene adottata la metodologia definita dall’INAIL che prevede la classificazione in tre variabili:

  • Esposizione: alta probabilità di venire in contatto con fonti di contagio nello svolgimento delle attività lavorative (es. settore sanitario, gestione dei rifiuti speciali, laboratori di ricerca);

  • Prossimità: le caratteristiche intrinseche dell’attività non permettono un sufficiente distanziamento sociale (es. specifici compiti in catene di montaggio);

  • Aggregazione: la tipologia di attività prevede il contatto con altri soggetti (es. pubblico) oltre ai lavoratori dell’azienda (es. ristorazione, commercio al dettaglio, spettacolo).

Il risultato finale della combinazione delle suddette variabili determina l’attribuzione del livello di rischio, sulla base del quale vengono decise e modulate le varie misure di prevenzione.

Infine, viene individuata la possibile presenza di “soggetti vulnerabili” ovvero più a rischio in quanto sussistono una o più delle seguenti condizioni:

  • età avanzata (oltre i 60 anni)

  • stato di gravidanza

  • presenza di patologie croniche, comprese le condizioni immunocompromesse

Per questi soggetti devono essere adottate specifiche misure di prevenzione e protezione più stringenti. Con riferimento al pubblico questa valutazione può estendersi all’intera categoria di persone (età avanzata, donne in gravidanza ecc.), “sconsigliando”, fatte salve le disposizioni di legge nazionali/locali con il che detta circostanza deve essere verificata, all’atto dell’acquisto del titolo di accesso la partecipazione all’evento.

In caso di siti all’estero la valutazione del livello di rischio di contagio viene effettuata con il criterio definito dalla Linea Guida OSHA 3990-03-2020 (vedi APPENDICE B) che classifica il rischio di contagio in: “molto alto”, “alto”, “medio” e “basso”. Il risultato di questa valutazione viene rapportato al livello di rischio calcolato secondo la metodologia INAIL assumendo tra i due il livello più cautelativo.

2

Misure ORGANIZZATIVE

2.1

La Direzione deve costituire un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione. Al Comitato devono partecipare oltre al Datore di Lavoro, al RSPP, al Medico Competente e al Rappresentanti dei Lavoratori, le rappresentanze sindacali (se presenti). (come previsto dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” del 24/04/2020).

Il Comitato potrà eventualmente nominare una specifica figura, il “COVID-Manager”, che avrà la responsabilità di gestire l’implementazione ed il controllo dell’efficacia delle misure di rientro nonché il loro progressivo adeguamento in relazione all'evolversi dell'epidemia. Dovrà inoltre curare gli aspetti legati alla comunicazione (es. rendere noti ai lavoratori gli aggiornamenti delle misure di prevenzione e protezione).

2.2

GESTIONE AFFOLLAMENTO

La Direzione deve definire il numero massimo di persone del pubblico che, nel rispetto della normativa in vigore, possono accedere nelle varie sale (capienza) in modo da evitare assembramenti e poter garantire il distanziamento sociale di 1,5 metri (corrispondente a circa 1 metro misurato tra le spalle, vedi Figura 5).

Attualmente l’allegato 9 al DPCM 13.10.2020 impone le seguenti limitazioni alla capienza massima delle sale: numero max di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Tutti i posti dovranno essere a sedere, preassegnati e distanziati in modo da garantire almeno 1 metro tra le persone sedute.

Al fine di evitare assembramenti del pubblico in fase di afflusso e deflusso la Direzione dovrà adottare misure organizzative quali, per esempio:

  1. Ticketing online per la diminuzione degli accodamenti nella zona biglietteria. Mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.

  2. Riprogrammazione degli spettacoli per consentire l’apertura anticipata dei varchi di accesso e il prolungamento dell’orario di uscita del pubblico.

  3. Deflusso controllato e scaglionato del pubblico in sala per zone (platea, galleria, palchi).

 

3

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’ACCESSO

3.1

VARCHI di INGRESSO ALL’EDIFICIO

La Direzione deve:

  1. nella zona biglietteria organizzare lo spazio (per esempio con l’ausilio di tendiflex e segnaletica a pavimento) in modo da consentire l’accodamento del pubblico nel rispetto del distanziamento minimo di 1 m. Se lo spazio è insufficiente, organizzare l’accodamento all’esterno del fabbricato;

  2. (in caso di famiglie o gruppi) consentire l’accodamento agli sportelli della biglietteria a una sola persona per nucleo famigliare o gruppo;

  3. regolamentare l’afflusso delle persone in ingresso in modo da garantire all’interno delle varie aree (es. tribune, saloni, uffici ecc.) la presenza del numero massimo sopra determinato;

  4. prevedere un addetto su ogni entrata per garantire il distanziamento tra le persone in fila e regolamentare l’accesso (se necessario utilizzare Tendiflex per delimitare l’accodamento rispetto ad altri spazi di circolazione).

  5. consentire l’accesso solo agli spettatori dotati di mascherina (anche “di comunità”). Se sprovvisti valutare una delle seguenti opzioni:

  • distribuirla gratuitamente

  • venderla ad un prezzo simbolico

  • vietare l’accesso

  1. mettere a disposizione presso tutti i punti di accesso all’edificio un erogatore di gel disinfettante. Il contenitore deve essere dotato di invito a disinfettarsi le mani prima di accedere all’edificio.

  2. prevedere un addetto su ogni uscita per regolamentare il deflusso del pubblico (se necessario utilizzare Tendiflex per delimitare l’accodamento rispetto ad altri spazi di circolazione)

  3. all’uscita dell’edificio predisporre cestini dedicati alla raccolta di DPI monouso.

3.2

MISURAZIONE TEMPERATURA PERSONE IN INGRESSO [1]

Presso il/i varco/i di ingresso al fabbricato la Direzione, deve effettuare il controllo ( [2] ) della temperatura corporea delle persone in entrata. Se la temperatura risulta  superiore a 37,5°:

  • PERSONALE del CINEMA/TEATRO - dovrà essere momentaneamente isolato in locale appositamente dedicato

  • PUBBLICO - non consentire l’accesso, raccomandare il rientro presso la propria abitazione, di avvisare il proprio medico di riferimento e seguire le procedure prevista dal Ministero della Salute.

  • FORNITORI, MANUTENTORI, ALESTITORI – non consentire l’accesso, raccomandare il rientro presso la propria abitazione, di avvisare il proprio medico di riferimento e seguire le procedure prevista dal Ministero della Salute.

 

[1] Si precisa che l’Allegato 9 del DPCM 13.10.2020, “Linee guida per la riapertura attività economiche e produttive” redatte dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome non prevede l’obbligo di misurazione della temperatura corporea. 

[2] Per questioni legate alla tutela della privacy rilevare la temperatura e non registrare il dato acquisito. È possibile identificare l’interessato e registrare il superamento della soglia di temperatura solo qualora sia necessario a documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso. In tal caso fornire all’interessato l’informativa sul trattamento dei dati personali indicando come finalità del trattamento, l’attività di prevenzione dal contagio da COVID-19 con riferimento all’l’implementazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio ai sensi dell’art. art. 1, n. 7, lett. d) del DPCM 11 marzo 2020 e, come durata della conservazione dei dati, il termine dello stato d’emergenza. Il soggetto incaricato della misurazione della temperatura deve essere:

  • dotato dei DPI previsti;

  • istruito in merito alle modalità per la rilevazione della temperatura o di eventuali altri parametri fisiologici;

  • nominato come “autorizzato al trattamento dei dati personali in relazione alle finalità del trattamento”, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 29 del GDPR con specifiche istruzioni.

3.3

GESTIONE ACCESSO AZIENDE TERZE IN APPALTO (servizi di manutenzione, pulizia, security, allestimento ecc.)

Garantire che:

  1. gli interventi manutentivi vengano valutati singolarmente al fine di predisporre congiuntamente le idonee misure di prevenzione ed esecuzione;

  2. per quanto possibile, l’esecuzione delle attività nei locali della Società committente avvenga in orari tali da ridurre le occasioni di contatto con il personale e con il pubblico;

ove possibile, venga individuato o installato un servizio igienico dedicato al personale delle ditte “esterne”, con divieto di utilizzo di quelli del personale del committente.

3.4

GESTIONE CONSEGNA FORNITURE (es. carico/scarico di arredi, allestimenti)

Individuare procedura di ingresso, transito e uscita di fornitori esterni, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale aziendale.

In particolare la procedura deve prevedere:

  • ove possibile, che gli autisti dei mezzi di trasporto restino a bordo dei propri mezzi. In ogni caso che il trasportatore mantenga la rigorosa distanza di almeno 1 metro;

  • di non consentire agli autisti l’accesso ai locali per nessun motivo.

ove possibile, che l’autista utilizzi un servizio igienico dedicato, con divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente.

3.5

MESSA A DISPOSIZIONE DEI DPI (Dispositivi di Protezione Individuale)

Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di 1 metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario adottare DPI quali mascherine, guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.

Pertanto l’Azienda, in relazione alle singole mansioni/attività svolte dai lavoratori, deve distribuire ai propri dipendenti mascherine monouso di tipo FFP2 oppure di tipo chirurgico e, ove ritenuto necessario, guanti monouso, occhiali ecc..

Si precisa che tutti lavoratori che condividono spazi comuni, in cui non è garantibile la distanza di 1 metro, devono utilizzare una mascherina chirurgica (come normato dal DL n° 9 (art. 34) in combinato disposto con il DL 18(art. 16 c 1)).

L’Azienda deve disporre di una dotazione di riserva per qualsiasi evenienza e deve individuare, una o più figure di riferimento per la verifica delle scorte dei prodotti in oggetto.

In fase di consegna dei DPI devono essere consegnate anche le indicazioni d’uso e le modalità di riassegnazione.

 

4

Misure di REGOLAMENTAZIONE dell’UTILIZZO DEGLI SPAZI

4.1

SPAZI DI CIRCOLAZIONE

Mettere a disposizione degli utenti contenitori con gel disinfettante. I contenitori devono essere dotati di invito a igienizzarsi le mani.

Per il personale del museo ed il pubblico mettere a disposizione cestini dedicati alla raccolta di DPI monouso dotati di coperchio con apertura a pedale o fotocellula.

Negli altri cestini a diposizione del pubblico deve essere vietato buttare i DPI monouso. Apposito cartello di divieto deve essere apposto sul cestino.

4.2

DISTANZIAMENTO SOCIALE SU SCALE, SCALE MOBILI E TAPPETI MOBILI [se esistenti]

Indicare, per esempio con grafica adesiva applicata sui gradini, la posizione da tenere per assicurare la distanza minima di 1 m tra le persone che si incrociano sulle rampe di salita e discesa.

4.3

DISTANZIAMENTO SOCIALE TRA ARTISTI E PUBBLICO

L’eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno 2 metri.

4.4

DISTANZIAMENTO SOCIALE TRA LE SEDUTE A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO (nella sala platea, gallerie, palchi)

La Direzione deve individuare e indicare le sedute (per esempio mediante applicazione di sticker adesivo) che non possono essere utilizzate per assicurare il distanziamento minimo di 1 m.

In fase di afflusso del pubblico in sala, le “maschere” devono sorvegliare sul rispetto del distanziamento.

In caso di “nucleo famigliare” o conviventi o per accompagnatori di minori di 6 anni o di persone non autosufficienti potranno essere utilizzati anche posti adiacenti.

4.5

LOCALE GUARDAROBA (compresi box/armadietti per deposito caschi ecc.)

Valutare l’opportunità di non fornire il servizio guardaroba.

In caso si opti per fornire il servizio, è necessario definire una specifica modalità di accesso al locale. Per esempio prescrivere che:

  1. qualora lo spazio non consentisse il mantenimento della distanza minima di 1 m dagli altri utenti che stanno depositando/ritirando gli indumenti, di accodarsi all’esterno del locale;

  2. dopo aver depositato/ritirato, non si sosti nel locale per lasciare posto ad altri utenti;

  3. gli indumenti e oggetti personali vengano riposti in appositi sacchetti porta abiti e simili.

Apposito cartello informativo deve essere apposto all’ingresso del locale.

4.6

LOCALE PER ISOLAMENTO TEMPORANEO DEL PERSONALE E DEL PUBBLICO

La Direzione del Teatro/Cinema deve dedicare un locale per isolare momentaneamente, in attesa della “valutazione”, il personale che durante lo svolgimento delle mansioni dovesse manifestare sintomi influenzali o temperatura superiore a 37,5 °C. Inoltre si dovrà:

  1. ove possibile, mantenere una leggera prevalenza dell’estrazione dell’aria dal locale rispetto alla mandata (locale in leggera depressione);

  2. definire una procedura, in conformità ai protocolli sanitari/regionali, per effettuare la “valutazione” del soggetto ed eventualmente gestire il trasferimento nella sede idonea ad effettuare tutti i necessari accertamenti sanitari (in APPENDICE A è riportato un esempio di procedura conforme).

Lo stesso locale deve essere utilizzato per isolare chi del pubblico, durante lo spettacolo, dovesse manifestare gli stessi sintomi di cui sopra.

4.7

UTILIZZO DEI SERVIZI IGIENICI (del pubblico e del personale)

La Direzione/Tenant deve regolamentare l’accesso ai servizi igienici e mettere a disposizione del pubblico un gel disinfettante. In particolare deve prevedere la presenza di un addetto che:

  1. faccia entrare una persona per volta nel servizio igienico o comunque un numero di utenti commisurato alla quantità di wc disponibili

  2. faccia rispettare la distanza minima di 1 m tra gli utenti in fila

  3. controlli che gli utenti utilizzino il gel sia all’ingresso che all’uscita dal locale.

In alternativa all’addetto si potrà valutare l’utilizzo di impianti con rilevatori di presenza e semafori  posti all’ingresso.

Per i servizi igienici del personale valgono le regole generali di distanziamento sociale (quindi accesso uno alla volta) e di igiene (lavaggio mani in ingresso e uscita).

4.8

SALE MEETING (riservate ai lavoratori)  (se presenti)

Privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni operative, le modalità di collegamento da remoto.

Se ciò non sarà possibile, nell’organizzazione della riunione fare in modo che il numero dei partecipanti sia commisurato alla possibilità di mantenere la distanza di 1 m tra le sedute.

4.9

UTILIZZO DEGLI ASCENSORI (se presenti)

Per lo spostamento tra i vari livelli, consigliare l’utilizzo delle scale attraverso opportuna segnaletica.

4.10

UTILIZZO DEGLI ASCENSORI (ed eventuali montacarichi)

In relazione alla dimensione delle cabine degli ascensori, deve essere valutato il numero massimo di utenti che possono utilizzare contemporaneamente l’impianto. Posizionare in prossimità di ogni area di sbarco ascensori degli schemi esemplificativi di come disporsi all’interno dell’ascensore.

N.B. La distanza può essere derogata in caso di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, conviventi e per le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggetti al distanziamento interpersonale (accompagnatori di minori di anni sei o di persone non autosufficienti).

4.11

AREE DI RISTORAZIONE/SNACK BAR (aperte al pubblico) [1]

La Direzione deve definire il numero massimo di persone che possono occupare contemporaneamente l’area in modo da poter garantire la distanza di 1 m tra persone sedute ai tavoli, salvo il caso dei nuclei familiari, degli accompagnatori di minori di anni sei o di persone non autosufficienti che possono sedere allo stesso tavolo senza  rispettare la suddetta distanza; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

La distanza sopra indicata potrà essere ridotta mediante l’interposizione tra i tavoli di specifiche schermature.

In esito a questa verifica adottare una o più delle seguenti azioni:

  1. regolamentare l’afflusso e il deflusso delle persone in modo da garantire all’interno la presenza del numero massimo sopra determinato (per esempio delimitando l’area con tendiflex);

  2. adottare misure organizzative quali la turnazione e il prolungamento dell’orario di apertura;

  3. dove è possibile, dedicare una porta all’entrata e una all’uscita. In corrispondenza dell’entrata rendere disponibile un detergente per le mani con obbligo di utilizzo;

  4. la consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, fatte salve le eccezioni di cui al primo comma (indicare la posizione da tenere per esempio applicando marker a pavimento);

  5. predisporre appositi cestini dove buttare i DPI monouso e i fazzoletti.

  6. per il pagamento dovrà essere preferito il pagamento tramite POS contact-less, senza passaggio di contanti all’operatore.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’area.

In particolare, nella somministrazione di alimenti e bevande adottare le seguenti misure:

  • La consumazione a buffet self-service non è consentita così come non è consentita la condivisione di condimenti, dolcificanti. La modalità self-service potrà essere eventualmente consentita esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.

  • L’eventuale buffet dovrà essere “servito” ed i prodotti esposti dovranno essere protetti da schermo protettivo anche per impedire ai clienti di toccare quanto esposto. Le persone che usufruiscono del servizio dovranno ritirare il cibo/bevanda una per volta mantenendo distanze e mascherina indossata. Dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet. Queste misure non sono necessarie qualora si preveda il servizio direttamente al tavolo.

  • Evitare la messa a disposizione di menu cartaceo, lo stesso potrà essere mostrato tramite espositori posti all’ingresso dell’area, mediante specifica Applicazione IT. Potranno essere utilizzati menu cartacei ma rigorosamente monouso.

In particolare, nella pulizia dei tavoli adottare le seguenti misure:

  • Le tovaglie devono essere sostituite ad ogni cambio di ospite. In caso di utilizzo di coprimacchia al di sopra delle tovaglie, è sufficiente sostituire questi ultimi.

  • In assenza di tovaglia che copre l’intero tavolo, questo va pulito dopo ogni servizio.

  • Il tovagliato sporco deve essere riposto in un contenitore chiuso e separato dal carrello di quello pulito. Manipolare e scuotere il meno possibile la biancheria sporca nell’ambiente prima dell’inserimento nel contenitore

  • Nel trasporto e stoccaggio della biancheria all’interno della struttura attenersi rigorosamente alle regole consuete di separazione tra i percorsi sporco e pulito

  • Affidare il lavaggio della biancheria a impresa qualificata, dotata di certificazione UNI EN 14065 secondo le Linee guida di Assosistema Confindustria.

 

[1] Si precisa che l’Allegato 9 del DPCM 13.10.2020, “Linee guida per la riapertura attività economiche e produttive” redatte dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome non prevede l’obbligo di misurazione della temperatura corporea.

4.12

AREA BREAK DOTATE DI DISTRIBUTORI AUTOMATICI (ad uso dei dipendenti)

La Direzione deve definire una specifica modalità di accesso all’area. In particolare è necessario prescrivere che:

  1. qualora lo spazio non consentisse il mantenimento della distanza minima di 1 m dagli altri che stanno usufruendo del distributore di mantenersi all’esterno dell’area;

  2. dopo aver prelevato la bevanda o il cibo, non si sosti in prossimità del distributore ma si abbandoni l’area per lasciare posto ad altri utenti.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’area (Figura 2).

4.13

VENDITA E CONSUMO DI CIBO E BEVANDE DURANTE GLI SPETTACOLI

Vietare il consumo di cibo e bevande e la vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari durante lo svolgimento degli spettacoli.

4.14

CONTROL ROOM (se presente)

La Direzione deve definire una specifica modalità di accesso al locale. In particolare è necessario prescrivere che:

  1. nella Control Room siano presenti soltanto le persone strettamente necessarie per garantire la conduzione del servizio.

  2. vengano adottate le seguenti misure di prevenzione:

    • evitare di entrare in contatto con il personale del turno uscente, mantenendo sempre da quest’ultimo una distanza non inferiore a 1 m;

    • mantenere sempre la suddetta distanza anche dagli altri operatori del medesimo turno;

    • eseguire, a fine turno, a cura dell’operatore uscente, la pulizia della postazione di lavoro (tavolo, tastiera, mouse, telefono, ecc.) con appositi prodotti detergenti messi a disposizione dal Datore di Lavoro;

  3. venga garantita l’aereazione del locale (ove possibile favorendo il ricircolo naturale dell’aria attraverso l’apertura di porte/finestre).

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’accesso alla Control Room, Sala GOS.

4.15

LOCALI RECEPTION / BIGLIETTERIA

Inoltre è necessario prescrivere che:

  1. l’avvicinamento agli operatori, da parte degli utenti, deve essere consentito una persona alla volta, per la durata strettamente necessaria, garantendo sempre il mantenimento della distanza minima di 1 m dal personale presente.

  2. il desk (front office) venga dotato di uno schermo di protezione atto a prevenire il contagio tramite droplet (se non già presente);

  3. se ritenuto opportuno, chiedere ai clienti di effettuare il pagamento preferibilmente mediante carte di credito e bancomat dotati di sistema “contact less”;

  4. vengano adottate le seguenti misure di prevenzione:

    • evitare di entrare in contatto con il personale del turno uscente, mantenendo sempre da quest’ultimo una distanza minima di 1 m;

    • mantenere sempre la suddetta distanza anche dagli altri operatori del medesimo turno;

    • eseguire, a fine turno, a cura dell’operatore uscente, la pulizia della postazione di lavoro (tavolo, tastiera, mouse, telefono, ecc.) con appositi prodotti detergenti messi a disposizione dal Datore di Lavoro;

  5. venga garantita l’aereazione del locale (ove possibile favorendo il ricircolo naturale dell’aria attraverso l’apertura di porte/finestre).

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’area in oggetto.

4.16

LOCALI DI RICEVIMENTO/CONSEGNA MERCI

La Direzione dovrà definire specifica procedura. In particolare si dovrà:

  1. Richiedere che l’operatore si igienizzi le mani prima di scaricare la merce dal mezzo;

  2. (ove possibile) non fare entrare l’operatore nei locali;

  3. Fare utilizzare esclusivamente i servizi igienici dedicati ai fornitori, se presenti.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità della/e aree in oggetto (Figura 3).

4.17

SPOGLIATOI (dedicati al personale e/o ad addetti dei servizi di pulizia, security ecc.)

A seconda di chi gestisce i locali in oggetto, dovrà essere definita apposita regolamentazione. In particolare occorre:

  1. Richiedere che l’operatore utilizzi il locale per il tempo strettamente necessario;

  2. Richiedere il mantenimento della distanza minima di 1 m;

  3. assegnare gli armadietti a singole persone (no armadietti a rotazione).

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità della/e aree in oggetto (Figura 4).

4.18

PUNTO DI CONSEGNA DELLA CORRISPONDENZA IN ARRIVO

La corrispondenza in arrivo (lettere, pacchi, etc.) deve essere sottoposta a disinfezione nel momento in cui viene recuperata.

(in tal senso valutare la possibilità di chiedere al proprio fornitore di servizi di pulizia di fornire vaporizzatori di igienizzante con cui disinfettare la corrispondenza)

4.19

PARCHEGGIO AUTOVETTURE

La Direzione, o comunque la Società che ha in gestione il parcheggio, in relazione all’affollamento massimo prevedibile deve valutare la necessità o meno di ridurre i posti auto utilizzabili in modo da agevolare il mantenimento della distanza di sicurezza tra gli utenti che salgono e scendono delle autovetture.

Predisporre specifica cartellonistica indicare le modalità di accesso sul proprio automezzo in compresenza di persone che devono usare l’auto adiacente.

Per parcheggi coperti valutare la possibilità di incrementare la ventilazione mediante il sistema di ventilazione già in dotazione.

Se il punto di accesso all’edificio avviene direttamente dal parcheggio dovranno essere adottate le stesse modalità di regolamentazione previste sugli altri accessi.

In corrispondenza delle casse automatiche delimitare gli spazi di avvicinamento alle casse (per es. mediante segnaletica a pavimento o tendiflex) in modo da garantire il distanziamento delle persone in fila. Posizionare in adiacenza alle casse un dispenser di soluzione igienizzante con obbligo di utilizzo prima di utilizzare la cassa. Apporre specifico cartello indicante le corrette modalità di avvicinamento e utilizzo delle casse.

 

5

Misure per l’ INFORMAZIONE

5.1

INFORMAZIONE DEL PERSONALE

Comunicare a tutto il personale, mediante invio di apposita informativa, le specifiche misure adottate dalla Società per la riapertura graduale degli ambienti lavorativi nonché le norme comportamentali e le misure igienico sanitarie a cui attenersi all’interno degli ambienti.

Prima di accedere agli spazi di lavoro, richiedere a tutto il personale la sottoscrizione dell’autodichiarazione di cui all’APPENDICE C.

In particolare, ciascun lavoratore dovrà dichiarare di non essere già risultato positivo all’infezione COVID 19. In caso contrario per poter rientrare, dovrà fornire al Medico Competente il CERTIFICATO MEDICO da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

L’Informativa e l’Autodichiarazione potranno essere somministrate mediante specifica Applicazione IT oppure tramite invio di e-mail).

5.2

INFORMAZIONE DEL PERSONALE DI AZIENDE TERZE IN APPALTO (servizi di manutenzione, pulizia, security ecc.)

  1. Il personale del fornitore, prima di accedere, deve prendere visone dell’Informativa sulle misure adottate del Committente e sottoscrivere l’Autodichiarazione di cui all’APPENDICE C.

In particolare, ciascun lavoratore dovrà dichiarare di non essere già risultato positivo all’infezione COVID 19. In caso contrario per poter accedere, dovrà fornire al Medico Competente della Società Committente la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone.

L’Informativa e l’Autodichiarazione potranno essere somministrate mediante specifica Applicazione IT.

  1. Il personale del fornitore presenti una dichiarazione a firma del proprio datore di lavoro, che dia evidenza dell’applicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

  2. Nel caso il personale del fornitore risultasse positivo al tampone COVID-19, il Datore di Lavoro della Ditta dovrà informare immediatamente il Medico Competente del Committente fornendo collaborazione con l’autorità sanitaria ed elementi utili all’individuazione di eventuali contatti avuti.

Il committente deve effettuare il controllo del rispetto, da parte del personale del fornitore, delle misure contenute nell’Informativa fornita.

5.3

INFORMAZIONE DEL PUBBLICO

Predisporre e fornire al pubblico una specifica Informativa in merito alle misure di prevenzione e protezione adottate dalla Direzione e le misure igienico sanitarie ( [1] ) a cui attenersi all’interno degli ambienti (l’Informativa ed in generale tutte le informazioni contenute nella cartellonistica devono essere riportate anche in lingua inglese) (rif. Allegato 4, DPCM 26.04.2020):

  1. evitare il contatto ravvicinato con persone con persone che soffrono di infezioni respiratorie

  2. evitare abbracci e strette di mano

  3. rispettare la distanza minima di 1 metro tra le persone

  4. coprirsi bocca e naso con fazzoletti monouso o con il gomito quando si starnutisce e tossisce

  5. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani

  6. utilizzare mascherine per la protezione delle vie respiratorie (anche “di comunità”)

Inoltre dovrà essere fatta sottoscrivere l’Autodichiarazione contenente le condizioni necessarie per l’accesso al cinema/teatro.

Per esempio potranno essere adottate le seguenti modalità di somministrazione dell’Informativa e dell’Autodichiarazione:

  • (in caso di acquisto del biglietto alla biglietteria) informativa cartacea consegnata al momento dell’acquisto con richiesta di firma dell’Autodichiarazione per accettazione delle condizioni;

  • (in caso di acquisto online) visualizzazione dell’informativa nella schermata di acquisto con richiesta di inserire una spunta sull’Autodichiarazione per accettazione delle condizioni.

In corrispondenza degli ingressi, e comunque in posizione ben visibile, applicare opportuni cartelli informativi richiamanti le misure igienico sanitarie sopra elencate (es. Figura 6).

 

[1]  la modalità più opportuna di somministrazione di queste informazioni dovrà essere definita dalla Società. Affissione di cartelli (Figura 1), consegna di opuscolo informativo, invio di messaggi su cellulare e tablet, utilizzo di Applicazione IT ecc. come previsto dal “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24/04/2020.

 

6

Misure per il miglioramento della QUALITÀ DELL’ARIA

6.1

VENTILAZIONE NATURALE

In presenza di finestre apribili, tutte le mattine prima dell’avvio delle attività, deve dare disposizione, per esempio incaricando un dipendente o il personale delle pulizie, di aprire le finestre per incrementare la ventilazione naturale degli ambienti, anche a discapito del comfort termico.

6.2

VENTILAZIONE MECCANICA

In presenza di impianto di ventilazione centralizzato, la Direzione/tenant deve adottare le seguenti misure:

  1. eliminare la funzione di ricircolazione dell’aria (la ventilazione deve avvenire con il 100% di aria esterna);

  2. aumentare il ricambio d’aria negli ambienti attivando la ventilazione a velocità nominale almeno 2 ore prima l’inizio dell’utilizzo dell’edificio e riducendola al minimo almeno 2 ore dopo il termine del periodo d’uso giornaliero. In caso di sistemi con controllo delle portate d’aria centralizzato in base alla concentrazione di CO2 negli ambienti, abbassare il limite di intervento a 400 ppm, soglia che di fatto attiva il funzionamento costante delle macchine;

  3. mantenere attivo l’impianto di ventilazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La notte e nei week end potrà essere abbassata la velocità;

  4. mantenere attivo l’impianto di estrazione aria dai WC 24 ore su 24, 7 giorni su 7;

  5. fare ispezionare le apparecchiature di recupero termico (in particolare i recuperatori di calore di tipo rotativo ed entalpico) assicurandosi che non vi siano perdite che possano miscelare i flussi d’aria in ingresso e in uscita;

  6. (in presenza di impianto di umidificazione) nel funzionamento invernale, umidificare l’aria esterna al fine di mantenere l’umidità relativa all’interno degli ambienti al di sopra del 40%.

6.3

PULIZIA IMPIANTI (ventilazione, condizionamento)

A seconda di chi gestisce l’impianto, la Direzione o il Tenant deve aumentare la frequenza di pulizia dei filtri degli impianti di condizionamento (UTA) e praticare la loro disinfezione con prodotti virucidi.

Aumentare la frequenza di pulizia dei filtri dei fan-coils.

Aumentare la frequenza di pulizia delle griglie/bocchette di immissione/estrazione aria.

 

7

Misure per la PULIZIA e SANIFICAZIONE degli AMBIENTI

7.1

SANIFICAZIONE PRE-APERTURA

Prima della riapertura del Cinema/Teatro la Direzione deve effettuare una sanificazione straordinaria completa di tutti gli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.

Per sanificazione si intende: la pulizia (con detergenti tradizionali) e la successiva disinfezione (con idonei prodotti disinfettanti). Le modalità di disinfezione degli ambienti dovranno essere decise in relazione alle dimensioni e alle caratteristiche degli spazi da trattare.

Per la sanificazione incaricare ditte in possesso di:

  • Inscrizione in CCIAA con specifico riferimento alla Sanificazione

  • Personale specificatamente formato nelle procedure di sanificazione e gestione dei prodotti disinfettanti (ozono, cloro, perossidi)

Documento di Valutazione Rischi in cui sia presente l’attività di sanificazione

7.2

PROCEDURE DI PULIZIA ORDINARIA

Nelle procedure di pulizia, prevedere la pulizia 2 volte al giorno, con comuni detergenti, delle principali superfici di contatto quali, ad esempio:

  • interruttori

  • maniglie delle porte

  • superfici dei servizi igienici e sanitari

  • piani di appoggio di tavoli e desk della biglietteria

  • cornette del telefono

  • schermi touch screen informativi

  • superfici dei dispositivi di stampa presenti negli uffici (fotocopiatrici)

  • pulsantiere di distributori automatici

  • pulsantiere degli ascensori (di cabina e di piano), superfici interne della cabina

  • armadietti / box a rotazione per il deposito temporaneo degli indumenti del pubblico

Prevedere la pulizia della sala, dei servizi igienici ed in generale degli spazi interessati dal pubblico, con frequenza maggiore, per esempio tra i diversi spettacoli svolti nella medesima giornata.

7.3

SANIFICAZIONE PERIODICA

Periodicamente si deve effettuare la sanificazione completa di tutti gli ambienti, delle postazioni di lavoro (tavolo, tastiere, schermi touch, mouse ecc.) e delle aree comuni.

La Direzione, in relazione a numero degli spettacoli giornalieri previsti, deve definire uno specifico Piano di pulizia e sanificazione. Il piano deve precisare tipologia e frequenza degli interventi di pulizia.

7.4

PULIZIA POSTAZIONI DI LAVORO

Al fine di consentire una più efficace effettuazione delle operazioni di pulizia e sanificazione della postazione di lavoro, dare disposizione di rimuovere, a fine giornata, tutti gli effetti personali conservati sul tavolo (clean desk policy).

7.5

PULIZIA POSTAZIONI DI LAVORO SOGGETTE A TURNAZIONE (es. Casse)

Ad ogni cambio di turno, prescrivere la pulizia delle principali superfici di contatto (tavolo, tastiera, schermi touch, sistemi di pagamento, braccioli sedia ecc.). La pulizia deve essere effettuata direttamente dal personale al termine del turno mediante i prodotti messi a disposizione dalla Società.

7.6

Mettere a disposizione del personale, un kit per la pulizia delle superfici, costituito da un prodotto igienizzante e panni monouso.

Mettere a disposizione di tutti gli utenti soluzioni disinfettanti per le mani a base alcolica.

Individuare, una o più figure di riferimento per la verifica delle scorte dei prodotti in oggetto.

7.7

PULIZIA ATTREZZATURE IN DOTAZIONE AL PERSONALE

Individuare eventuali attrezzature/dotazioni presenti negli ambienti di lavoro del personale che possono favorire la diffusione del virus quali, ad esempio:

  • Forni a micro onde

  • Bollitori di acqua

  • Distributori di acqua potabile

Per queste attrezzature deve essere opportunamente regolamentato l’utilizzo (eventualmente anche vietandolo) e definite specifiche modalità di pulizia.

Apposito cartello informativo deve essere apposto in prossimità dell’attrezzatura.

7.8

DISINFEZIONE AMBIENTI DOVE HA SOGGIORNATO PERSONA RISULTATA INFETTA

L’ambiente deve essere sanificato secondo le disposizioni della Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, e deve essere ventilato.

Per la sanificazione dell’ambiente applicare le misure straordinarie di seguito riportate:

  • a causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati devono essere sottoposti a completa pulizia con detergente neutro e successiva disinfezione. Per la disinfezione, da effettuare sempre dopo la pulizia, utilizzare ipoclorito di sodio 0,1%. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare alcol etilico al 75% o soluzioni similari;

  • durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale provvisto di DPI (filtrante respiratorio FFP2 o di tipo chirurgico, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe). Dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto;

vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate più di frequente quali, per esempio, interruttori, maniglie di porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari, pulsantiere ascensori, ripiani della scrivania, cornette del telefono.

7.9

GESTIONE E SMALTIMENTO RIFIUTI

DPI monouso e panni monouso per la “normale” pulizia/disinfezione.

Dotare il personale di appositi cestini dedicati alla raccolta di DPI monouso e di panni monouso utilizzati per la normale pulizia/disinfezione delle superfici. Questi rifiuti devono essere raccolti in sacchetti, sigillati e conferiti nella raccolta del secco indifferenziato.

Mascherine, guanti, panni e stracci utilizzati per la sanificazione/decontaminazione dell’ambiente in cui ha soggiornato un soggetto sospetto o confermato di COVID 19.

I rifiuti prodotti dalle attività di sanificazione/decontaminazione, immediatamente dopo il termine dell’attività, devono essere raccolti separatamente, trattati ed eliminati come materiale potenzialmente infetto (rif. Circolare del Min. Salute n. 5443 del 22/02/2020: “…I rifiuti devono essere trattati ed eliminati come materiale infetto categoria B (UN 3291)…”, corrispondenti al codice CER 18.01.03* HP 9 e categoria ADR UN 3291).

7.10

PULIZIA MEZZI DI TRASPOSTO AZIENDALI / ATTREZZATURE, NON AD USO ESCLUSIVO

In funzione della tipologia di mezzo/attrezzatura a disposizione del personale regolamentarne l’utilizzo e la pulizia.

In particolare per le autovetture devono essere previste le seguenti misure:

  • dotare l’autovettura di un pacco di guanti monouso, di un flacone di gel igienizzante e di panni monouso

  • prima e dopo l’utilizzo arieggiare l’abitacolo aprendo i finestrini

  • utilizzare guanti monouso e mascherine (sia conducente che passeggero)

  • il passeggero deve accomodarsi sul sedile posteriore

al termine dell’utilizzo pulire con gel e panni in dotazione: il volante, le maniglie, il pomello della leva del cambio.

 

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8

Misure per la SORVEGLIANZA SANITARIA (dei lavoratori)

8.1

REINTEGRO LAVORATORI DOPO L’INFEZIONE COVID 19

Il Medico Competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, deve effettuare la visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’”idoneità alla mansione” (rif. D.Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter), anche per valutare profili specifici di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

8.2

La sorveglianza sanitaria periodica dei dipendenti deve proseguire nel rispetto delle misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute. In particolare:

  • dovranno essere privilegiate le “visite preventive”, le “visite a richiesta” e le “visite da rientro” da malattia

la sorveglianza sanitaria periodica non sarà interrotta (sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio)

8.3

Il Medico Competente deve collaborare con il Datore di Lavoro e le altre figure aziendali (RLS/RLST) nell’integrare e proporre misure di regolamentazione legate al COVID-19, per esempio dovrà:

  • proporre eventuali ulteriori misure di prevenzione e protezione, in caso di personale con particolare fragilità a causa di patologie attuali o pregresse, stato di gravidanza, età avanzata

  • aggiornare la formazione e l’informazione nei confronti dei lavoratori rispetto al rischio biologico ed alle misure di prevenzione adottate

  • attuare gli adempimenti richiesti dalle autorità sanitarie competenti

  • effettuare formazione su regole igieniche di base

In particolare, il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e della sorveglianza sanitaria, potrà suggerire l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora ritenuti utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori.

8.4

Qualora, per prevenire l’attivazione di focolai epidemici l’autorità sanitaria competente disponga misure aggiuntive specifiche, rispetto alla normale sorveglianza sanitaria del personale operata dal Medico Competente, come ad esempio l’esecuzione del tampone per i lavoratori, la Società fornirà la massima collaborazione.

Analogamente, verranno informati i dipendenti di questa eventualità con richiesta di fornire la massima collaborazione.

 

9

Misure specifiche per  PRODUZIONI LIRICHE, SINFONICHE ED ORCHESTRALI E SPETTACOLI MUSICALI

9.1

Nel rispetto delle misure di carattere generale sopra riportate, le seguenti indicazioni integrative costituiscono indirizzi specifici per le produzioni liriche e sinfoniche e per gli spettacoli musicali.

Si precisa che, nella fase di sospensione degli spettacoli, le presenti indicazioni valgono per le rispettive prove.

  • L’entrata e l’uscita dal palco dovrà avvenire indossando la mascherina, che potrà essere tolta durante l’esecuzione della prestazione artistica se sono mantenute le distanze interpersonali, e in maniera ordinata, mantenendo il distanziamento interpersonale, dando precedenza a coloro che dovranno posizionarsi nelle postazioni più lontane dall’accesso (in fase di uscita dal palco, si procederà con l’ordine inverso).

  • I Professori d’orchestra dovranno mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro; per gli strumenti a fiato, la distanza interpersonale minima sarà di 1 metri; per il Direttore d’orchestra, la distanza minima con la prima fila dell’orchestra dovrà essere di 2 metri. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.

  • Per gli ottoni, ogni postazione dovrà essere provvista di una vaschetta per la raccolta della condensa, contenente liquido disinfettante.

  • I componenti del coro dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti sul palco. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.

  • Si dovrà evitare l’uso di spogliatoi promiscui e privilegiare l’arrivo in teatro degli orchestrali già in abito da esecuzione.

 

10

Misure specifiche per  PRODUZIONI TEATRALI

10.1

Nel rispetto delle misure di carattere generale sopra riportate, le seguenti indicazioni integrative costituiscono indirizzi specifici per il personale impegnato nelle produzioni teatrali e coreutiche (artisti, costumisti, truccatori, regista, assistenti, produttori, tecnici, etc.).

Si precisa che, nella fase di sospensione degli spettacoli, le presenti indicazioni valgono per le rispettive prove.

  • L’accesso alla struttura che ospita le prove deve avvenire in maniera ordinata, mantenendo il distanziamento interpersonale; lo stesso distanziamento va garantito al termine delle prove in uscita dalla struttura.

  • Negli spazi comuni che consentono di accedere ai camerini degli artisti, al laboratorio sartoriale, alla sala/area trucco ed ai locali/aree che ospitano i sistemi di gestione delle luci e dei suoni, all’ufficio di produzione, etc. deve essere mantenuto il distanziamento interpersonale e individuati passaggi che consentano di escludere interferenze.

  • L’uso promiscuo dei camerini è da evitare salvo assicurare un adeguato distanziamento interpersonale unito ad una adeguata pulizia delle superfici.

  • Il personale (artisti, addetti a lavorazioni presso i laboratori di scenotecnica e sartoria, addetti allestimento e disallestimento della scenografia, etc.) deve indossare la mascherina quando l’attività non consente il rispetto del distanziamento interpersonale. Questa misura non viene applicata per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).

  • Per la preparazione degli artisti, trucco e acconciatura, si applicano le indicazioni previste per i settori di riferimento; per la vestizione, l’operatore e l’attore per il periodo in cui devono mantenere la distanza inferiore a 1 metro devono indossare una mascherina a protezione delle vie aeree, l’operatore deve indossare anche i guanti.

  • Gli oggetti eventualmente utilizzati per la scena devono essere manipolati dagli attori muniti di guanti.

  • I costumi di scena dovranno essere individuali; non potranno essere condivisi dai singoli artisti prima di essere stati igienizzati.

 

11

Misure specifiche per  PRODUZIONI DI DANZA

11.1

Oltre alle misure di carattere generale e a quelle previste per le produzioni teatrali, data la specificità delle attività di danza, si ritiene di precisare ulteriori misure per questa disciplina.

Premesso che le principali misure di prevenzione del contagio (distanziamento, l’igiene delle mani e delle superfici e la prevenzione della dispersione di droplets tramite l’utilizzo di mascherine e visiere) sono di difficile attuazione nella pratica della danza, devono essere prese in considerazione anche altre misure di mitigazione, definite dalle singole compagnie e mutuate dai protocolli per gli allenamenti sportivi messi a punto per lo sportivo professionista di squadra, a cui la categoria “danzatori” può considerarsi assimilabile.

In generale, gli allenamenti/spettacoli di una compagnia di danza si svolgono solitamente in una struttura apposita (la sala prove o il palcoscenico) assimilabile ad una palestra.

In particolare, vanno attuate:

  • la riduzione del numero totale delle persone (compresi eventuali accompagnatori) presenti nel sito, anche tramite turni;

  • la riorganizzazione delle attività e la formazione sulle stesse, ricorrendo anche a strumenti di collegamento a distanza;

  • l’obbligo, per i danzatori, quando non direttamente impegnati in allenamento/spettacolo, di mantenere la distanza di almeno 1 metro tra loro e gli altri operatori presenti e di indossare la mascherina.